lunedì 8 novembre 2010

LE IMMAGINI SPETTACOLARI DELLA MAREGGIATA DI FORIO NEL VIDEO ESCLUSIVO DI PCIML-TV

IL FASCINO DI MADRE NATURA NELLE SPETTACOLARI IMMAGINI DEL MARE IN TEMPESTA SULL'ISOLA D'ISCHIA

di Gennaro Savio*
Nel Golfo di Napoli, così come i metereologi avevano ampiamente previsto per oggi lunedì 8 novembre 2010, c’è stato un improvviso peggioramento delle condizioni meteo marine. Aliscafi e traghetti da e per le Isola, sono fermi da ore. A Forio, uno dei sei Comuni dell’isola d’Ischia, con le telecamere di PCIML-TV abbiamo ripreso i momenti salienti di una mareggiata impressionante con onde alte svariati metri e ne abbiamo fatto un suggestivo servizio giornalistico video. Tutta la costa è flagellata dal forte vento e dal mare in tempesta. Stupendo il colpo d’occhio che offre la Baia di San Francesco con le onde che in lontananza quasi si confondono con la storica e caratteristica Chiesa del Soccorso. Su via Giovanni Mazzella, lungo la costa che porta dritto, dritto alla Baia di Citara, le onde si infrangono con inaudita violenza sui tanti scogli naturali che caratterizzano una delle passeggiate più belle dell’isola Verde. Impressionanti anche le onde che sbattono sul molo del porto foriano e che danno vita a uno spettacolo senza pari. Intanto per le prossime ore è previsto un ulteriore peggioramento delle condizioni meteo marine in Campania.

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sabato 6 novembre 2010

A ISCHIA PONTILE ARAGONESE DISSESTATO E IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE OBSOLETO E PERICOLOSO: COSA SI ASPETTA AD INTERVENIRE? IL MORTO?

L'IMPIANTO DELLA PUBBLICA ILLUMINAZIONE OBSOLETO E PERICOLOSO SUL PONTILE DI ISCHIA PONTE NEL FOTO-SERVIZIO DI GENNARO SAVIO

A preoccupare di più è proprio l’impianto della pubblica illuminazione che presenta alcuni lampioni completamente arrugginiti dalla salsedine del mare, portalampade cadenti che sono state fissate con del ferro filato, lampadine mancanti, asole di metallo che sono state sostituite da guaine di gomma, pezzi di plastica o addirittura con del nastro adesivo isolante e che in alcuni casi presentano cavi elettrici che si intravedono dalle fessure aperte e, dulcis in fundo, la protezione in vetro di alcuni lampioni, tra l’altro ben funzionanti, è completamente spaccata e pericolosi pezzi di vetro taglienti rimasti in bilico, potrebbero cadere giù in qualsiasi momento e ferire i pedoni: che vergogna! Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista ne chiede l’immediata messa in sicurezza.
di Gennaro Savio*
Passate la paura e l’apprensione, ora a Ischia Ponte si contano i danni provocati dalla mareggiata del 1° novembre 2010 quando, per l’ennesima volta, a causa della mancanza di scogliere a difesa dell’abitato che nessuna Amministrazione comunale negli ultimi decenni ha avuto la volontà politica e amministrativa di far realizzare nonostante le promesse e gli inganni elettorali, l’antico Borgo di Celsa è stato letteralmente invaso dall’acqua del mare le cui onde con prepotenza e violenza si sono infrante per due giorni contro le pareti dei palazzi che affacciano sul piazzale Aragonese. In questi giorni sono ancora evidenti i disagi e le problematiche provocate dal mare in tempesta. Il piazzale antistante il maestoso Castello Aragonese è ricolmo di sabbia e non mancano neppure i cumuli di alghe. All’interno del negozio di Lucio Bassi, le cui pareti sono state sommerse da ben 70 centimetri d’acqua nella quale per giorni è galleggiato di tutto, dalla merce a intere confezioni di prodotti da vendere, si tirano fuori gli ultimi secchi d’acqua dopo che ieri i Vigili del Fuoco avevano provveduto a pompare all’esterno del negozio il grosso dell’acqua marina penetrata nel corso della mareggiata. Ma a Ischia Ponte ad aver subito danni seri e preoccupanti, c’è anche il pontile Aragonese. La violenza del mare ha letteralmente indebolito il già provato tratto di ponte che si trova a due passi dall’ingresso del Castello, con i basoli che sono stati scaraventati a mare. Naturalmente per quanto concerne i danni subiti dal pontile, bisogna immediatamente correre ai ripari, prima che sia troppo tardi, e metterlo in sicurezza rafforzandone le mura portanti e sistemando al loro posto i basoli finiti in acqua. Nel mentre eravamo intenti a riprendere con la nostra telecamera le immagini del pontile danneggiato, siamo rimasti basiti nell’osservare lo stato di assurdo e vergognoso abbandono e pericolo in cui versa l’impianto di illuminazione presente sul caratteristico ponte. Lampioni completamente arrugginiti dalla salsedine del mare, portalampade cadenti che sono state fissate con del ferro filato, lampadine mancanti, asole di metallo che sono state sostituite da guaine di gomma, pezzi di plastica o addirittura con del nastro adesivo isolante e che in alcuni casi presentano cavi elettrici che si intravedono dalle fessure aperte e, dulcis in fundo, la protezione in vetro di alcuni lampioni, tra l’altro ben funzionanti, è completamente spaccata e pericolosi pezzi di vetro taglienti rimasti in bilico, potrebbero cadere giù in qualsiasi momento e ferire i pedoni che quotidianamente a migliaia attraversano il suggestivo pontile. Cosa si aspetta a rimuovere quei pezzi di vetro e, soprattutto, cosa si aspetta a mettere in sicurezza l’obsoleto impianto della pubblica illuminazione sul pontile Aragonese reso ancora più pericoloso dalla presenza del mare le cui onde, durante le mareggiate, finiscono per sbattere anche sui lampioni? Si aspetta il ferito, o peggio ancora il morto come accaduto a Sant’Angelo col decesso del piccolo Alessio Ucciero morto fulminato da un faretto elettrico della pubblica illuminazione? Ci vogliamo augurare che la denuncia giornalistica di PCIML-TV sortisca l’effetto sperato e si provveda ad horas alla messa in sicurezza dell’impianto della pubblica illuminazione sul pontile aragonese. Diversamente, se ciò non dovesse avvenire e dovesse malauguratamente verificarsi qualche incidente, di sicuro nessuno potrà dire “io non sapevo”. Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, in merito all’obsoleto impianto di illuminazione presente ai piedi del Castello aragonese, sollecita l’Amministrazione comunale di Ischia guidata dal Sindaco-Ingegnere Giuseppe Ferrandino ad intervenire con la massima urgenza.
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giovedì 4 novembre 2010

ORA NEL TUNNEL DELLA SOPRAELEVATA E’ BUIO PESTO, SI SONO FULMINATE ANCHE LE ULTIME TRE LAMPADE FUNZIONANTI: CHE VERGOGNA! - NUOVO VIDEO DI PCIML-TV

ORA NEL TUNNEL DELLA SOPRAELEVATA E’ BUIO PESTO, SI SONO FULMINATE ANCHE LE ULTIME TRE LAMPADE FUNZIONANTI: CHE VERGOGNA!

Vista l’insensibilità e l’incapacità del sempre più affiatato duo “provincialotto” De Siano-Ferrandino, il primo video-denuncia realizzato in merito da PCIML-TV è stato inviato al Presidente e all’Assessore al ramo della Provincia di Napoli, al Ministro delle Infrastrutture e per conoscenza alla Presidentessa dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada nella speranza che finalmente qualcuno intervenga.

di Gennaro Savio*

Nei giorni scorsi, come Redazione di PCIML-TV, avevamo realizzato un dettagliato servizio giornalistico di denuncia circa la mancanza di luce artificiale all’interno della galleria della sopraelevata di Ischia, la prima venendo dal Porto, la più lunga e la più pericolosa delle due che si trovano alle estremità di quella che da sempre viene definita la “strada della morte” a causa dei tantissimi incidenti mortali che negli anni l’hanno vista triste protagonista. Mostrammo le eloquenti immagini delle lampade fulminate, ben ventiquattro su ventisette. La cosa incredibile è che negli ultimi giorni si sono fulminate anche le ultime tre lampade funzionanti e ora in quel tunnel è proprio buio pesto: assurdo! Dinanzi all’insensibilità politica e amministrativa del duo “provincialotto” De Siano-Ferrandino, che a circa dieci giorni di distanza dalla nostra denuncia giornalistica non è stato capace neppure di far ripristinare la luce artificiale all’interno della galleria ed essendo la situazione peggiorata nelle ultime ore, ho personalmente inviato le immagini del tunnel completamente buio al Presidente e all’Assessore al ramo della Provincia di Napoli, al Ministro delle Infrastrutture e per conoscenza alla Presidentessa dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada per chiedere, ad ognuno per le proprie competenze e responsabilità, l’immediata sostituzione delle lampade fulminate all’interno del tunnel e la realizzazione dell’indispensabile impianto di illuminazione pubblica lungo tutta la sopraelevata, strada che non possiamo più consentire di tenere al buio. Sull’argomento, nei giorni scorsi ho avuto un colloquio telefonico proprio con la Dott.ssa Giuseppa Cassaniti Mastrojeni, Presidentessa dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada la quale ha garantito l’interessamento della sua Associazione per questa che sicuramente rappresenta una delle tante vergogne sociali che si verificano quotidianamente sulle strade Italiane dove gli incidenti stradali, oltre che per la responsabilità di chi guida, molto spesso sono causati dalle strade poco sicure. I dati relativi ai morti e ai feriti che ogni anno si registrano in Italia a causa degli incidenti stradali, equivalgono a un vero e proprio bollettino di guerra: settemila morti, trecentomila feriti ed oltre ventimila disabili gravi. Per la cronaca, ricordiamo che nei decenni la pericolosità della sopraelevata è stata oggetto di assurde strumentalizzazioni elettorali fatte da candidati vari che pur di prendere voti non si facevano scrupolo di garantire la messa in sicurezza della “strada della morte”. L’ultima promessa in tal senso risale a circa un anno fa quando, nel corso delle elezioni provinciali, sia Giuseppe Ferrandino del cosiddetto centrosinistra - tra l’altro anche Sindaco di Ischia – che Domenico De Siano del reazionario centrodestra, entrambi eletti nel Consiglio provinciale, promisero il loro impegno per la sua messa in sicurezza. A tutt’oggi, però, possiamo solo constatare che non solo non è stato fatto nulla in tal senso ma che il duo De Siano-Ferrandino – un duo politicamente sempre più affiatato nel difendere da un lato gli interessi delle potenti lobby economiche dell’Isola e dall’altro nel penalizzare gli interessi sociali delle masse popolari – non è stato capace neppure di far sostituire le lampade fulminate all’interno del pericoloso tunnel: che vergogna! Altro che “Se conto io, conti anche tu”, giusto per parafrasare ironicamente lo spot propagandistico girato l’anno scorso dall’Onorevole De Siano proprio sulla sopraelevata. Intanto Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista continuerà a chiedere con forza, oltre al ripristino della luce artificiale nel tunnel, l’immediata messa in sicurezza e illuminazione della strada più pericolosa dell’isola d’Ischia.
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mercoledì 3 novembre 2010

ALL'UFFICIO PER L'IMPIEGO DI CASAMICCIOLA SONO INTERVENUTI I CARABINIERI PER EVITARE LE LUNGHE E PERICOLOSE CODE SULLA STRADA - IL VIDEO DI PCIML-TV

ALL'UFFICIO PER L'IMPIEGO DI CASAMICCIOLA SONO INTERVENUTI I CARABINIERI PER EVITARE LE LUNGHE E PERICOLOSE CODE SULLA STRADA

Come ogni anno, anche in questi giorni le centinaia e centinaia di lavoratori che si sono recati presso l’Ufficio dell’Impiego per iscriversi alle liste dei disoccupati, oltre ad aver trascorso la notte all'addiaccio, hanno dovuto fare i conti con auto, pullman e camion che durante l’interminabile e snervante coda li sfiorano rischiando di investirli: assurdo! Una intollerabile vergogna sociale che i Carabinieri hanno interrotto col loro intervento. Nell’era dei computer e della tecnologia, a quando l’iscrizione telematica alle liste dell’ex collocamento?

di Gennaro Savio*


“Ogni anno il 2 novembre c’è l’usanza, per i defunti, di andare al cimitero”, direbbe Totò nel triste giorno della ricorrenza dei nostri cari estinti. Per i cittadini dell’isola d’Ischia, invece, parafrasando “La Livella” del Principe della Risata, potremmo dire: “Ogni anno il 2 novembre c’è la necessità, per gli ischitani, di andare all’ex Collocamento per iscriversi alle liste dei disoccupati”. Infatti proprio in questi primi giorni di novembre, e dopo aver lavorato nel corso della stagione turistica per sei o sette mesi presso le strutture ricettive dell’isola Verde, prima di presentare la richiesta di indennità di disoccupazione all'INPS, i nuovi disoccupati debbono iscriversi alle Liste dell'ex Collocamento e proprio questa prassi, da anni, rappresenta un vero e proprio calvario per migliaia e migliaia di uomini e donne isolani. Venendo licenziati quasi tutti nello stesso periodo, lavoratrici e lavoratori si ritrovano a centinaia fuori agli Uffici del Centro per l'Impiego dell'isola d'Ischia, ubicato nel Comune di Casamicciola Terme in via Principessa Margherita. In centinaia si resta in fila per ore e ore addossati gli uni agli altri. Uno scandalo! La cosa più vergognosa è rappresentata dal fatto che le centinaia di cittadini sono costrette ad attendere il proprio turno sulla strada che si stringe ad imbuto proprio all'ingresso degli Uffici del Centro per l'Impiego con auto, camion e pullman che li sfiorano rischiando di investirli: che vergogna! Ma come è possibile tollerare una situazione di così grave pericolo? Come è possibile consentire a macchine e pullman di sfiorare centinaia di persone che sono in coda in attesa di poter accedere agli Uffici dell'ex Collocamento? Una situazione, questa, di gravissimo pericolo che si è verificata per anni senza che nessuna Amministrazione comunale dell'isola d'Ischia si preoccupasse minimamente dell'incolumità dei propri concittadini: incredibile! Lavoratrici e lavoratori i quali dopo essere stati in molti casi disumanamente sfruttati all'interno delle Aziende turistiche, oltre alla beffa di dover trascorrere ore e ore all'addiaccio per poter presentare il modulo con cui dichiarano la loro nuova condizione di disoccupati, devono rischiare pure di essere investiti dalle auto: da non credere! Da stamattina 2 novembre 2010, però, dopo anni e anni di disagi e di pericoli sempre e puntualmente denunciati da PCIML-TV e dal Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, qualcosa sembra sia decisamente cambiato. Intorno alle ore 9.30, in via Principessa Margherita sono arrivati i Carabinieri della locale Stazione i quali, nel prendere atto dell’inverosimile situazione, hanno cercato e individuato un’alternativa di attesa più dignitosa e meno pericolosa per gli utenti in coda. Il Comandante Di Meglio, giunto personalmente sul posto assieme ai suoi uomini, ha imposto ai Dirigenti del Centro dell’Impiego di fare affluire le centinaia di persone assiepate sulla strada, all’interno dell’atrio e del vasto giardino di cui è dotato l’Ufficio e fatto aprire una porta interna da cui poter accedere facilmente e senza il rischio di finire sotto le ruote di un auto e questa nuova disposizione sarà certamente osservata anche nei prossimi giorni. Quello che però ci chiediamo stupiti è questo: possibile che ci sia voluto l’intervento dei Carabinieri per creare un accesso alternativo da sempre esistente? Perché negli anni chi di dovere non ha provveduto a far si che i cittadini isolani potessero attendere il proprio turno in sicurezza? Cosa e chi impediva l’apertura dell’accesso interno? Domande, queste, che attendono risposte ufficiali da chi è deputato a fornircele. L’altra vergogna sociale legata all’iscrizione alle liste dell’ex Collocamento, è rappresentata dal fatto che i lavoratori sono costretti a trascorrere la notte nelle auto pur di raccogliere i nominativi per riempire le liste d’attesa e per non perdere la precedenza acquisita. E' vergognoso dover registrare che nel duemila inoltrato, cioè in un epoca in cui con i computer e l'ausilio di Internet da casa si effettuano le più delicate operazioni postali e bancarie, non si trovi il sistema per dare la possibilità ai cittadini di poter comunicare all'Ufficio dell'Impiego la propria posizione di lavoratore occupato o disoccupato e questo, specialmente sull'isola d'Ischia, per mettere fine a notti insonni e a ore e ore di interminabili e snervanti code per potersi iscrivere alle Liste dei disoccupati. Che sia questa la volta buona per poter risolvere anche tale problematica? Speriamo di si.
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martedì 2 novembre 2010

MARE IN TEMPESTA E DRAMMATICO ALLAGAMENTO DI ISCHIA PONTE: LE IMMAGINI SPETTACOLARI DI PCIML-TV E LA TESTIMONIANZA ESCLUSIVA DI UN COMMERCIANTE

DRAMMATICO ALLAGAMENTO, A ISCHIA PONTE DISAGI E PERICOLI: ORA BASTA SI REALIZZINO SUBITO LE NECESSARIE SCOGLIERE


di Gennaro Savio*
Stamattina 1° novembre 2010 con un dettagliato servizio giornalistico video, la Redazione di PCIML-TV ha mostrato le immagini della tempesta di vento che si è abbattuta sull’sola d’Ischia e la quale oltre al mare grosso che ha costretto le compagnie di navigazione a fermare le corse degli aliscafi da e per la Terraferma, ha provocato allagamenti, disagi e pericoli così come avvenuto per l’ennesima volta a Ischia Ponte dove il mare ha letteralmente invaso il piazzale Aragonese a causa della mancanza di scogliere che possano difendere l’abitato ischiapontese dalle sempre più frequenti e violente mareggiate. Nell’antico Borgo di Celsa la mattinata è trascorsa tra i disagi per residenti, commercianti e turisti che speravano in una tregua della mareggiata, tregua che però non c’è stata. Anzi, col passare delle ore le condizioni meteo-marine sono progressivamente peggiorate e nel tardo pomeriggio il mare in tempesta ha continuato a guadagnare metri lungo il corso Luigi Mazzella che in breve tempo si è trasformato in un vero e proprio letto di fiume. Le onde superavano con estrema facilità la banchina e si andavano ad infrangere con inaudita violenza sulle affacciate dei palazzi circostanti il piazzale aragonese dando vita a uno spettacolo senza pari. L’allagamento del piazzale Aragonese e la mancata chiusura al traffico di Ischia Ponte ai non residenti, ha causato un pauroso ingorgo nel centro storico ischiapontese nel quale, inevitabilmente, sono rimasti bloccati persino i vigili del Fuoco. Una delle attività commerciali maggiormente colpita dalla mareggiata, è stata senz’altro quella di Lucio Bassi che si trova proprio all’angolo del piazzale antistante il Castello Aragonese. Nel mentre eravamo intenti a fare le riprese e non potendolo raggiungere a causa del mare grosso che continuava a penetrare con violenza all’interno del centro abitato, lo abbiamo telefonato per farci raccontare in diretta cosa stesse accadendo: “Ti garantisco ch la situazione è drammatica e nel negozio ci sono oltre settanta centimetri di acqua”. La vergogna sociale degli allagamenti che si verificano periodicamente a Ischia Ponte, si potrebbe facilmente evitare se solo si realizzassero delle scogliere a difesa dell’abitato, quelle scogliere che le varie amministrazioni comunali di centro, centrodestra e di centrosinistra che si sono succedute alla guida del Comune di Ischia, coi loro candidati sindaci e consiglieri comunali, sono state capaci solo di promettere in campagna elettorale per poi dimenticarsene subito dopo aver preso i voti necessari per vincere le elezioni. Al momento, però, una cosa è certa: la posa delle necessarie scogliere che possano difendere Ischia Ponte e gli Ischiapontesi dalle mareggiate, non può più essere procrastinata nel tempo. Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista chiede con forza e per l’ennesima volta all’Amministrazione Ferrandino, che già da circa due anni si era fatta garante di risolvere il decennale problema, di provvedere all’immediata realizzazione delle scogliere a difesa dell’abitato dell’antico Borgo di Celsa.
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lunedì 1 novembre 2010

MARE IN TEMPESTA A ISCHIA: LE SPETTACOLARI IMMAGINI DI PCIML-TV CHE DOCUMENTANO L'ALLAGAMENTO DEL PIAZZALE ARAGONESE

MARE IN TEMPESTA A ISCHIA: ALISCAFI FERMI E PIAZZALE ARAGONESE ALLAGATO PER MANCANZA DI SCOGLIERE A DIFESA DI ISCHIA PONTE


di Gennaro Savio*
Confermate le previsioni meteo che per stamattina 1° novembre 2010 prospettavano maltempo diffuso su tutta l’Italia con vento e pioggia che dal nord si sarebbero rapidamente spostati anche sulle regioni del centro sud. Sull’isola d’Ischia le forti raffiche di vento hanno costretto la sospensione delle corse degli aliscafi da e per la Terraferma e solo qualche nave, non senza difficoltà, sta solcando il mare in tempesta.
A Ischia Ponte, tanto per cambiare, Il mare, a causa della mancanza di scogliere a protezione dell’abitato, ha scavalcato il molo e invaso, per l’ennesima volta, sia il Piazzale Aragonese che il Piazzale delle Alghe.
I tantissimi turisti giunti nel Borgo di Celsa per poter visitare il maestoso e stupendo Castello Aragonese, sono rimasti delusi per non averlo potuto raggiungere e si sono accontentati di fotografarlo da lontano. A temperare la delusione dei turisti, ci ha pensato un coraggioso centauro che con la propria motocicletta è riuscito persino a superare il profondo lago tra gli applausi convinti dei nostri graditi ospiti. Naturalmente i disagi sono stati tanti, soprattutto per i residenti e i commercianti. I primi costretti ad uscire di casa con stivali e buste di plastica ai piedi, i secondi a chiudere ermeticamente l’entrata dei propri negozi: che vergogna! E’ questa una vergogna sociale che si potrebbe facilmente evitare se solo si realizzassero delle scogliere a difesa dell’abitato, quelle scogliere che le varie amministrazioni comunali di centro, centrodestra e di centrosinistra che si sono succedute alla guida del Comune di Ischia, coi loro candidati sindaci e consiglieri comunali, sono state capaci solo di promettere in campagna elettorale per poi dimenticarsene subito dopo aver preso i voti necessari per vincere le elezioni. Al momento, però, una cosa è certa: la posa delle necessarie scogliere che possano difendere Ischia Ponte e gli Ischiapontesi dalle mareggiate, non può più essere procrastinata nel tempo. Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista chiede con forza e per l’ennesima volta all’Amministrazione Ferrandino, che già da circa due anni si era fatta garante di risolvere il decennale problema, di provvedere all’immediata realizzazione delle scogliere a difesa dell’abitato dell’antico Borgo di Celsa.
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mercoledì 27 ottobre 2010

A ISCHIA STRADE ALLAGATE PER IL TEMPORALE: DISAGI E PERICOLI PER RESIDENTI E TURISTI - SERVIZIO GIORNALISTICO DI GENNARO SAVIO

TEMPORALE A ISCHIA, DISAGI E PERICOLI PER L’ALLAGAMENTO DELLE STRADE CON AUTO GUASTE E TRAFFICO IN TILT: CHE VERGOGNA!!!



di Gennaro Savio*
Martedì 26 ottobre 2010 a seguito di un forte temporale, le strade del Comune di Ischia, sono diventate dei veri e propri fiumi in piena così come accade ogni qualvolta piove a causa della mancanza di un adeguato e funzionante sistema di smaltimento delle acque piovane. Sotto gli occhi di attoniti turisti, si è consumata l’ennesima vergogna sociale degli allagamenti che hanno interessato le strade principali del Paese. In via Pontano a Ischia Ponte, e nonostante i lavori realizzati nei mesi scorsi, la violenza dell’acqua rendeva difficilissimo e pericoloso il suo attraversamento. In via Sogliuzzo l’impressionante massa d’acqua che scendeva da via Leonardo Mazzella, causava disagi e pericoli a pedoni e automobilisti. Per non parlare di via Giovan Battista Vico, lungo la quale ogni qualvolta piove defluisce l’acqua proveniente dalle Frazioni collinari, acqua che invade l’antico borgo di Ischia Ponte prima di riversarsi a mare.

Ma una delle strade dove si sono registrati i maggiori disagi e pericoli è senz’altro via delle Ginestre dove si è formato un lago grosso e profondo che ha di fatto paralizzato la circolazione stradale lungo via Morgioni, l’importante strada che serve il popolare e popoloso Quartiere di San Ciro. La cosa più grave ed intollerabile è che a causa di questo allagamento, gli studenti del Liceo hanno avuto enormi difficoltà ad uscire da scuola essendosi completamente allagata la piazzola antistante l’ingresso dell’Istituto. Il traffico intasato anche alle macchine dei genitori che si erano recati a scuola a prendere i figli e le auto intrappolate all’interno dell’enorme lago, hanno reso la situazione a dir poco infernale e solo l’arrivo dei Vigili del Fuoco ha dato fiducia a chi, suo malgrado, si era trovato per caso in quell’inferno. Grossi disagi si sono registrati anche nel cuore del centro storico di Ischia dove la rinomata via Roma si è anch’essa trasformata in un letto di fiume che trascinava con se acqua e detriti. Secondo la testimonianza di residenti e turisti, durante l’acquazzone e il conseguente pauroso allagamento della strada, in via Roma si è diffusa nell’aria, e per tantissimo tempo, una terribile puzza di fogna. Questo naturalmente non ci meraviglia affatto visto che proprio a via Roma due anni fa, in piena estate, esplosero le fogne e con le telecamere di PCIML-TV documentammo in esclusiva lo scandaloso evento con liquami fecali che invasero la strada più in dell’isola Verde costeggiando le vetrine degli eleganti negozi e le case dei residenti. Le nostre immagini fecero il giro del mondo e furono mostrate dalle televisioni nazionali ma neppure questo è servito a far si che le Istituzioni competenti, Amministrazione comunale in testa, intervenissero a risolvere radicalmente il problema che in quel caso si sarebbe potuto evitare solo con un po’ di manutenzione ordinaria. Manutenzione ordinaria che continua a latitare anche per quanto concerne la pulizia di griglie e pozzetti e questa è la causa dei paurosi allagamenti che si verificano sulle strade dove esiste già il sistema di smaltimento delle acque piovane. Ormai, però, i cittadini del Comune di Ischia sembrano quasi essersi rassegnati al fatto che ogni qualvolta piove, molte strade principali e periferiche diventino dei veri e propri fiumi in piena. Una vergogna politica e amministrativa che ricade tutta sull'attuale e sulle passate Amministrazioni comunali che non si sono mai impegnate seriamente per dotare il Comune di Ischia di un adeguato sistema di raccolta delle acque pluviali che sarebbe facile incanalare sino al mare visto che si trova a due passi dalle strade principali. Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, oltre a chiedere la pulizia giornaliera di griglie e pozzetti, chiede con forza la realizzazione di un adeguato sistema di smaltimento delle acque piovane da estendere a tutte le strade del Comune di Ischia.
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