lunedì 3 gennaio 2011
sabato 27 novembre 2010
mercoledì 24 novembre 2010
E’ FINALMENTE IN ARRIVO LO SCUOLABUS PER GLI ALUNNI DELLE SCUOLE ELEMENTARI DI ISCHIA: LA VERGOGNA E’ CHE SARA’ A PAGAMENTO!
di Gennaro Savio*La novità, senz’altro positiva, è di questi giorni. Il Comune di Ischia si è finalmente deciso a istituire l’importante servizio di scuolabus per gli alunni che frequentano le scuole elementari dei Circoli Didattici Ischia 1 e Ischia 2. Almeno per quest’anno il servizio di trasporto pubblico partirà in via sperimentale e per un numero limitato di alunni e il suo consolidamento dipenderà anche dalle adesioni che vi saranno. Una cosa però è certa: l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Giuseppe Ferrandino “offrirà” questo importante servizio sociale solo a pagamento e le famiglie che vorranno usufruire dello scuolabus dovranno sborsare circa quindici euro al mese. Personalmente ho sempre sostenuto e continuerò a sostenere, così come ho fatto anche nel corso della scorsa seduta del Consiglio di circolo di mercoledì 17 novembre 2010, che lo scuolabus per gli alunni e gli studenti delle scuole dell’obbligo deve essere totalmente gratuito e la spesa deve essere coperta dall’Ente pubblico il quale, come nel caso del Comune di Ischia per scelta dell’Amministrazione Ferrandino, bene farebbe a spendere meno soldi per feste e festicciole e ad investire maggiori fondi nella formazione scolastica dei nostri figli, delle future generazioni. E’ vergognoso che in un momento di forte crisi economica come quello che ci troviamo a fronteggiare ormai da anni, alle famiglie si chiedano ancora sacrifici economici per vedersi rivendicati diritti elementari come quello al trasporto pubblico per la scuola. E bisogna anche aggiungere che lo scuolabus è un servizio che oltre alle famiglie, è utile soprattutto all’Ente comunale che ne ricava un vantaggio considerevole: quello di evitare la caotica e pericolosa congestione del traffico che puntualmente si crea fuori i plessi scolastici nelle fasce orarie di apertura e chiusura delle scuole. Un vantaggio per il Comune che non può essere certamente fatto pagare ai cittadini-contribuenti i quali, nonostante paghino annualmente tasse e balzelli vari sempre più esosi, non si vedono mai corrisposto in cambio alcun servizio sociale gratuito e quando all’orizzonte se ne intravede l’ombra, ecco che si chiedono soldi, soldi e sempre soldi: che vergogna! E gli Amministratori di Ischia non ci vengano a dire che le casse comunali languono perché, indipendentemente da questo, se c’è la volontà politica di assecondare i veri interessi della cittadinanza, nel momento in cui si redige il bilancio si fa di tutto per stanziare fondi necessari a garantire gratuitamente servizi sociali come lo scuolabus. Ma evidentemente questo tipo di politica economica non paga dal punto di vista elettoralistico perciò non viene mai presa in considerazione. Comunque l’Amministrazione Ferrandino è ancora in tempo per istituire lo scuolabus completamente gratuito per gli alunni delle Scuole elementari di Ischia. Per una volta si garantisca un elementare diritto sociale senza farne pesare la spesa sulle famiglie già provate dalle difficili condizioni economiche che nei prossimi mesi peggioreranno e non certo miglioreranno.
Componente del Consiglio di circolo Ischia 2
www.gennarosavioconsigliodicircoloischia2.blogspot.com
martedì 23 novembre 2010
FORIO: GLI STUDENTI DEL NAUTICO E DELL’EX ISABELLA D’ESTE IN PIAZZA PER RIVENDICARE IL DIRITTO A STUDIARE IN UN ISTITUTO AGIBILE E ADEGUATO
di Gennaro Savio*
Traffico in tilt per le strade del centro di Forio dove si è svolta un’importante manifestazione di protesta indetta dagli studenti dell’Istituto Nautico e dell’Istituto d’istruzione Superiore Cristoforo Mennella, l’ex Isabella d’Este tanto per intenderci. I loro Istituti obsoleti e fatiscenti e ormai inadeguati a poter ospitare una popolazione scolastica sempre più numerosa, sono stati al centro della protesta. Intorno alle ore 8.30 si sono ritrovati numerosi nei pressi della spiaggia della Chiaia da dove è partito il corteo che si è diretto verso il Municipio di Forio. Tra cori, battute di mano e rullo di tamburi, gli studenti foriani hanno dato vita a un corteo senza precedenti per la loro scuola. Rivendicano con forza un Istituto scolastico degno di poter essere definito tale e che possa contenere tutte le attuali classi dell’ex Isabella d’Este alcune delle quali attualmente sono dislocate nel Comune di Ischia. “La nostra scuola, ci ha spiegato la rappresentante degli studenti, è divisa in due. Il turistico frequenta a Ischia mentre l’aziendale a Forio. Noi lottiamo per avere un Istituto unico e adeguato per tutte e quattro le sedi”.
Gli insegnanti hanno concretamente solidarizzato coi loro studenti marciando al loro fianco dall’inizio alla fine del corteo. “La scuola ex Isabella d’Este, ci ha dichiarato la Professoressa Assunta Barbieri, attualmente può ospitare un numero di classi che però non è sufficiente per il nostro fabbisogno. Infatti noi abbiamo dieci classi agibili rispetto alle quattordici effettive. Ecco perché quattro classi, e precisamente il corso T.S.T., sono costrette a frequentare nella sede di Ischia Ponte. Ma grossi problemi strutturali e anche di sicurezza, sottolinea concludendo la Barbieri, ci sono anche al Nautico”. Sulla stessa lunghezza d’onda la Professoressa Giuseppina Trofa che ha affermato: “Viviamo questo disagio da anni ma ora i nostri ragazzi sono stanchi. Le Istituzioni devono prendere coscienza che esistiamo anche noi. Chiediamo un Istituto unico e decente che possa accogliere settecento alunni. Le Autorità si rendano conto che oltre ai Licei ci sono anche il Nautico e gli Istituti tecnici che meritano una sistemazione decente”.
Al termine del corteo conclusosi sotto il Municipio di Forio, una rappresentanza di studenti è stata ricevuta dal sindaco Franco Regine che ha garantito l’indizione di un incontro in Provincia a cui potrà partecipare anche un rappresentante degli studenti e uno degli insegnanti e questo sicuramente è un fatto positivo che dimostra quanto sia importante far sentire la propria voce e rivendicare in piazza i propri diritti. Ma naturalmente siamo solo all’inizio di una battaglia che per essere vinta dovrà essere costante nel tempo visto la sordità e il menefreghismo delle Istituzioni preposte al diritto allo studio. Inutile aggiungere che grazie alla politica antipopolare dei governi di centro, centrosinistra e centrodestra a tutti i livelli Istituzionali, da anni in Italia la scuola e il diritto allo studio vengono letteralmente mortificati. La carenza di strutture scolastiche e l’inadeguatezza di quelle esistenti che risultano sempre più obsolete e in alcuni casi persino pericolose, dimostra quanto disinteresse ci sia, da parte di chi ci governa, per la formazione scolastica dei nostri giovani, giovani che si trova più comodo e conveniente far crescere propinando loro modelli del tipo “grande fratello” o “isola dei famosi” giusto per citare alcuni dei programmi televisivi i cui “colpi di scena” sembrano essere diventati il vero problema degli italiani su cui dibattere e confrontarsi, altro che disoccupazione, malasanità e diritti sistematicamente negati. Bene hanno fatto gli studenti di Forio a scendere in piazza e bene faranno a continuare a far sentire la loro voce sino a quando il loro diritto costituzionale allo studio non sarà garantito sino in fondo. Ai ragazzi e agli insegnanti del Nautico e dell’ex Isabella d’Este và la solidarietà del PCIML e della nostra Redazione di PCIML-TV.
* Direttore di PCIML-TV – www.pcimlischia.blogspot.com
lunedì 22 novembre 2010
E’ VERGOGNOSO CHE UN DISPOSITIVO ANTITRAFFICO COME QUELLO DEI PILOMAT CAUSI INCIDENTI STRADALI
A Ischia Ponte la tranquilla mattinata di domenica 21 novembre 2010 è stata caratterizzata da un nuovo incidente stradale verificatosi all’ingresso di via Seminario. Teatro del sinistro stradale sono stati ancora una volta i pilomat sui quali, oltre a tante auto, sono spesso finiti per sbatterci contro anche ignari pedoni, ciclisti e centauri. Quando siamo giunti da Ischia Ponte nei pressi dell’incrocio tra via Pontano e via Sogliuzzo, abbiamo notato una macchina di colore blu bloccatasi di traverso sui pilomat e con una ruota foratasi all’impatto col dispositivo elettronico.
Di questo incidente noi ne ignoriamo le eventuali responsabilità e la dinamica che semmai sarà ricostruita dagli organi preposti, ma certamente ci ha lasciato perplessi vedere il semaforo verde rimasto acceso dopo l’impatto. Quest’estate lo stesso episodio lo avevamo visto e puntualmente filmato a piazza degli Eroi dove un auto era stata letteralmente sollevata dal pilomat. Anche in questo caso trovammo azionato il semaforo verde. Ma come si può verificare questo?
Così come in questi casi generalmente si vocifera, quando si verificano di questi incidenti è sempre colpa dei cittadini che furbescamente si immettono nelle strade del centro nel mentre il pilomat, azionato poco prima da un automobilista autorizzato a passare, si sta per alzare o, visto i tantissimi incidenti verificatisi in questi mesi, c’è qualcosa che non quadra nel meccanismo elettronico dell’impianto?
Possibile che passando col semaforo verde il pilomat possa alzarsi all’improvviso? Se questo, come sembrerebbe, non è assolutamente possibile, perché quando si verificano di questi sinistri, in alcuni casi il semaforo acceso è quello di colore verde? E che dire di pedoni, centauri e ciclisti che spesso sono inciampati nei pilomat nel mentre questi si alzavano perché non provvisti di fotocellule che ne possano permettere l’immediato abbassamento al passaggio di qualcuno o di qualcosa? Considerato che il ciclista, il centauro e il pedone nonostante la presenza dei pilomat non hanno alcun bisogno di fare i furbi per introdursi nelle strade del centro storico essendoci lo spazio necessario per farlo, come è possibile che parecchie volte ci siano sbattuti contro e in alcuni casi facendosi anche male così come sono state spesso costrette a riportare le cronache locali?
Possibile che un dispositivo del genere non debba essere dotato di fotocellule? E ancora. Perché se un automobilista che eventualmente cerca di entrare nel centro storico senza il necessario “lasciapassare” - semmai sfruttando maldestramente e ingiustificatamente la “scia” di una macchina autorizzata al passaggio e transitata pochi secondi prima - deve sbattere contro il pilomat e semmai mettere a repentaglio l’incolumità di ignari e incolpevoli pedoni che in quel momento si trovano sul posto? Perché in questi casi anziché alzarsi il pilomat non scatta un dispositivo fotografico tipo autovelox che possa multare il contravventore senza che si creino danni e pericoli a cose e persone? Indipendentemente dalle eventuali negligenze e responsabilità degli automobilisti, possibile che un dispositivo che dovrebbe disciplinare il traffico crei periodicamente incidenti e pericoli?
C’è comunque da sottolineare che nel Comune di Ischia da quando è in carica l’Amministrazione del Sindaco-albergatore Giuseppe Ferrandino, tra pilomat e fioriere sproporzionate - vedi quella di piazza Antica Reggia tenuta persino al buio e priva di qualsivoglia segnale luminoso catarifrangente e che è stata già teatro di vari incidenti -, pur di chiudere ermeticamente il vasto centro storico di Ischia per la gioia di albergatori e potentati economici del posto e la dannazione dei residenti, la Giunta comunale ha creato una serie di ostacoli che spesso si rivelano pericolosi per l’incolumità della cittadinanza: assurdo! E in materia l’Amministrazione ischitana è pure recidiva. Infatti appena due anni fa chiudendo con fioriere e lucchetti via Iasolino, causò problemi persino al transito delle autoambulanze che più di una volta rimasero bloccate dalla vergognosa chiusura dell’unica strada che dal porto, porta dritto dritto al centro storico di Ischia. Non sarebbe il caso di rimuovere questi dispositivi elettronici che continuano a provocare incidenti e a mettere a repentaglio l’incolumità di pedoni e automobilisti prima che ci scappi la tragedia?
* Direttore di PCIML-TV – www.pcimlischia.blogspot.com
sabato 20 novembre 2010
FORIO, BUCHE LARGHE E PROFONDE, GRAVI PERICOLI PER GLI AUTOMOBILISTI E SULLE STRADE GRUVIERA FIOCCANO LE MULTE NELLE STRISCE BLU: CHE VERGOGNA!
di Gennaro Savio*Percorrere le strade di Forio in sella al motorino o alla guida di un auto, diventa impresa sempre più difficile e insidiosa se consideriamo lo stato di abbandono e di pericolo in cui versa la stragrande maggioranza delle strade comunali disseminate di buche larghe e profonde che oltre a causare guasti alle auto, sono spesso teatro di incidenti automobilistici e di rovinose cadute dai ciclomotori. Sollecitati da tanti cittadini, con le nostre telecamere di PCIML-TV abbiamo percorso solo pochissime strade principali, cioè quelle che per antonomasia dovrebbero essere le più curate e meglio tenute proprio perché più in vista e maggiormente frequentate. Via Provinciale Panza, inutile a dirlo, è costellata di buche alcune delle quali sono state “tappezzate” con asfalto pronto ad andar via nei prossimi giorni con le prime piogge. Via Marina, su cui affaccia l’affascinante e maestoso Torrione, simbolo per eccellenza del Comune di Forio, in un fazzoletto di due metri quadrati troviamo il manto stradale martoriato da buche, cunette, fessure apertesi nell’asfalto e segni inequivocabili di rattoppi inutili e spesso persino controproducenti. Identica è la situazione di dissesto stradale presente proprio nel cuore del centro storico di Forio a due passi da piazza Maltese e dal Corso Francesco Regine.
Per svariati metri la strada presenta i segni evidenti dell’incuria con buche disseminate in ordine sparso di qua e di là e che danno vita a un vero e proprio percorso ad ostacoli. In via Spinavola, poi, la situazione è a dir poco drammatica. Oltre alle buche e al dissesto stradale, abbiamo notato ben due dossi artificiali mancanti di un pezzo di gomma centrale. E’ questa una situazione di pericolo intollerabile se solo pensiamo che i pezzi di dosso rimanenti danno vita a un dente dallo spessore alto svariati millimetri. Ma come è possibile che nessuno intervenga? Si aspetta un grave indicente per farlo? Assurdo. In via Baiola, la strada che da Forio porta alle parti alte dei Comuni di Lacco Ameno e Casamicciola, le buche fanno paura talmente sono grosse e profonde. In una di queste abbiamo persino notato un trancio di tubo di metallo, di quelli che utilizzano gli idraulici e che se malauguratamente dovesse schizzare via al contatto con la ruota di un auto, potrebbe trasformarsi in un pericolosissimo oggetto contundente, in un proiettile di ferro pesante che potrebbe causare seri danni a cose e persone, ma questo, evidentemente, non interessa a chi è deputato a tenere in sicurezza le nostre strade.
E così, mentre fioccano le multe per i cittadini che osano parcheggiare nelle costosissime strisce blu senza pagare il ticket richiesto e nel mentre allo stesso tempo aumentano le entrate nelle casse comunali, l’Amministrazione guidata dal Sindaco Franco Regine – Amministrazione comunale sostenuta con entusiasmo dai “giovani” rampanti Michele Calise, Nicola Monti, Gianni Mattera e Nino Savio tanto per citare solo alcuni “campioncini” della politica locale responsabili, assieme a tutto l’entourage amministrativo, della morte sociale della nostra Forio e che alle prossime elezioni i cittadini, non votandoli, devono letteralmente cacciare dalle stanze del potere assieme alla dormiente quanto inutile opposizione consiliare, se vogliono sperare nella rinascita di Forio - continua vergognosamente e senza pudore a tenere le nostre strade in uno stato di pietoso abbandono e pericolo: assurdo! Quando cominceranno a fioccare le multe anche per lor signori amministratori che ci costringono a percorrere insidiosissime strade gruviera le cui buche oltre a creare guasti e rotture alle auto, creano anche pericolosi incidenti? La vergogna delle strisce blu con cui si prelevano soldi dalle sempre più povere tasche dei cittadini, vista la condizione di pietoso pericolo delle strade, possiamo a ragione definirle una vera e propria beffa che l’Amministrazione comunale riserva ai foriani.
A Forio, causa l’insensibilità e la totale incapacità, incompetenza ed inadeguatezza dell’Amministrazione Regine che ad ogni stagione ci riserva particolari vergogne amministrative e sociali, ogni anno, puntualmente, si passa dall’emergenza rifiuti d’estate, all’emergenza strade-gruviera d’inverno. Già nel passato abbiamo sottolineato che nella triste vicenda delle strade-gruviera lo scandalo più grosso è rappresentato dal fatto che spesso gli automobilisti vittime di incidenti stradali che hanno giustamente chiesto il risarcimento dei danni, hanno dovuto fare i conti persino con lo stesso Comune che in molti casi si è vergognosamente costituito contro i cittadini per non risarcirli dei danni provocati loro dall'incapacità e dall'insensibilità dell'Amministrazione comunale. Che vergogna! Dopo il danno di un incidente verificatosi a causa dell'assurdo e intollerabile dissesto stradale, i cittadini di Forio hanno dovuto spesso subire anche la beffa del mancato risarcimento da parte del Comune. Come dire, cornuti e mazziati da un potere politico insensibile e incapace. Intanto il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista chiede l’immediata messa in sicurezza dell’intera rete stradale foriana.
* Direttore di PCIML-TV – www.pcimlischia.blogspot.com
Iscriviti a:
Post (Atom)