sabato 13 novembre 2010

SCUOLA ELEMENTARE DI ISCHIA PONTE FATISCENTE E VERGOGNOSAMENTE ABBANDONATA DALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE NEL VIDEO-DENUNCIA DI PCIML-TV

SCUOLA ELEMENTARE DI ISCHIA PONTE TRA FESSURE NELL’INTONACO, INFILTRAZIONI D’ACQUA DAGLI INFISSI, SCALE SCIVOLOSE E MANCANZA DI SAPONE NEI BAGNI

Nel passato, tra l’indifferenza politica e amministrativa della Giunta Ferrandino, già si sono staccati calcinacci da alcuni cornicioni e questo preoccupa non poco. Inoltre occorre un intervento sulla rampa delle scale principale usurata dal tempo e scivolosa e sulla quale sono cresciute erbacce e muschio. Stesso discorso per la zona che va dalla fine delle scale principali all’inizio dei gradini che portano al locale-caldaia. Intanto il Comune a due mesi dalla sua apertura, non ha ancora provveduto a fornire la scuola del necessario detergente liquido e quindi nel bagno dei bambini manca il sapone e qualche volta ha provveduto direttamente la scuola a riempire le saponiere. Tra poco potrebbe mancare anche la carta igienica se non arriva la provvista. Dulcis in fundo, per la mancanza degli interventi richiesti, da alcuni infissi continua ad infiltrarsi l’acqua piovana. Intanto per mercoledì 17 novembre 2010 alle ore 15.00 è stato convocato il Consiglio di circolo Ischia 2 a cui genitori e insegnanti hanno diritto ad assistere per poterne ascoltare il dibattito e conoscerne in presa diretta le decisioni che di volta in volta verranno assunte.
di Gennaro Savio*
Ci risiamo. A distanza di circa due anni dalla denuncia pubblica che feci in diretta televisiva su Rai Tre circa l’avvenuta caduta di calcinacci staccatisi dai cornicioni di alcuni padiglioni della Scuola elementare Onofrio Buonocore di Ischia Ponte, sono costretto a ritornare sulle fessure che questa volta si notano nell’intonaco del solaio del corridoio esterno che dalla rampa di scale principale porta dritto dritto ai padiglioni superiori e alla palestra. Proprio all’esterno del locale-caldaia, alzando gli occhi al cielo, non si possono non notare il rigonfiamento dell’intonaco e le spaccature apertesi al suo interno, fessure che sino a questo momento sono evidentemente sfuggite all’attenzione dei tecnici comunali che in questi mesi di lavori di messa in sicurezza dell’impianto elettrico, hanno effettuato più di un sopralluogo presso la scuola ischiapontese. Ma come è possibile tollerare la presenza di spaccature nell’intonaco che prima o poi potrebbero causare anche la caduta di calcinacci in una struttura scolastica quotidianamente frequentata da centinaia di alunni? Io personalmente non conosco l’entità dell’eventuale pericolo ma mi indigno al solo pensare che in un istituto scolastico pubblico si possa assistere a certe vergogne soprattutto se teniamo conto che già nel passato da alcuni cornicioni di questa scuola sono caduti calcinacci e fuoriusciti i tondini di ferro arrugginiti. Quello che mi chiedo ancora è questo: possibile che nessuno veda nulla e che tutto rientri nella normalità? Possibile che si continui a non fare niente per una struttura scolastica ormai obsoleta e che necessita di importanti e improrogabili interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione? Fuori il locale-caldaia, ad esempio, cosa ci vuole a far cadere l’intonaco staccatosi e a ricostruirlo? Si aspetta la solita denuncia pubblica o la caduta di eventuali calcinacci? E perché arrivare a questo nonostante basterebbe pochissimo per evitare malumori e preoccupazioni? Per la cronaca bisogna sottolineare che nei mesi scorsi il Consiglio di Circolo, su mia pressante richiesta, ha più volte e ufficialmente sollecitato l’Amministrazione comunale ad effettuare un sopralluogo capillare ai solai di tutte le aule, della palestra e degli ambienti esterni per verificarne, con i dovuti sondaggi, la staticità e la condizione dell’intonaco in quanto, essendo vecchio lo stabile, non è da escludere che oltre a quelli dei cornicioni, possano essere arrugginiti anche i tondini dei solai delle aule e che prima o poi, dunque, non è da scartare neppure l’ipotesi che si potrebbero staccare calcinacci anche all'interno dell'edificio frequentato da bambini in tenera età. Sino a questo momento, e nonostante le promesse, la Giunta Ferrandino, con la sua latitanza e insensibilità amministrativa, ha fatto orecchio da mercante e non ha provveduto neppure a fare sostituire l’asfalto sui latrici solai che in più punti risulta ormai usurato dal tempo e questo provoca infiltrazioni d’acqua che negli anni potrebbero creare ulteriori problemi alle strutture. Ma a preoccupare i genitori, c’è anche la rampa di scale principale da cui si sono staccati parecchi pezzi di marmo e che quando piove risulta particolarmente scivolosa perché usurata e nella quale periodicamente “fioriscono” erbacce e persino il muschio. Pure in questo caso, cosa si aspetta a metterla in sicurezza creando anche una copertura laterale che possa permettere il suo attraversamento al coperto specialmente durante le giornate piovose? Un altro punto critico dove si scivola pericolosamente, è il breve tratto che va dal locale-caldaia alla rampa di scale principale. Tutti ne conoscono la pericolosità, amministratori compreso, ma nessuno se ne preoccupa. Eppure anche qui basterebbe pochissimo per eliminare pericolo e malumori. E che dire del fatto che il Comune a due mesi dalla sua apertura, non ha ancora provveduto a fornire la scuola del necessario detergente liquido e quindi nel bagno dei bambini manca il sapone? Se alcune volte sono state riempite le saponiere è solo grazie all’impegno della scuola. Tra poco potrebbe mancare anche la carta igienica se non arriva la provvista. Il Comune, per mano dell’Amministrazione comunale, adempirà finalmente al suo dovere inviando sapone e carta igienica al Circolo Didattico Ischia 2? Dulcis in fundo, per la mancanza degli interventi richiesti inutilmente sino a questo momento dal Consiglio di circolo, da alcuni infissi continua ad infiltrarsi l’acqua piovana. Anche in questo caso: cosa si aspetta ad intervenire trattandosi di elementari interventi di manutenzione ordinaria? Dopo che per settimane ho chiesto inutilmente, assieme ad altri Consiglieri, l’indizione del Consiglio di Circolo che l’ultima volta si è riunito oltre un mese fa e precisamente il 7 ottobre scorso, è di queste ore la notizia che è stato finalmente indetto per mercoledì 17 novembre 2010 alle ore 15.00. Approfitto per ricordare a genitori e insegnanti tutti del Circolo Didattico Ischia 2, che hanno il diritto ad assistere alle importanti riunioni del Consiglio per poterne ascoltare il dibattito e conoscerne in presa diretta le decisioni che di volta in volta verranno assunte. Inutile sottolineare che sarà sempre maggiore il mio impegno all’interno del Consiglio di Circolo Ischia 2 a difesa degli interessi supremi di alunni, genitori e insegnanti.
· Componente del Consiglio del Circolo Didattico Ischia 2

mercoledì 10 novembre 2010

GRAVE INCIDENTE STRADALE A ISCHIA, IL POPOLO DI FACEBOOK E' PERENTORIO: "LA ROTONDA DI PIAZZA ANTICA REGGIA E' PERICOLOSA E VA RISTRETTA O RIMOSSA "

DOPO IL GRAVE INCIDENTE STRADALE IN PIAZZA ANTICA REGGIA A ISCHIA, SU FACEBOOK DIVAMPA LA POLEMICA: "ELIMINATE O RIMPICCIOLITE QUELLA ROTONDA"

Mentre l’Amministrazione comunale di Ischia attraverso le dichiarazioni del Dirigente dell’Ufficio Tecnico Silvano Arcamone ritiene a norma la rotonda-fioriera teatro di più incidenti, il popolo di FaceBook è compatto e perentorio nel sostenere che quella fioriera oltre ad essere inutile è pure molto pericolosa e va ristretta e illuminata o rimossa. Particolarmente commovente il commento del Dott. Antonio Mazza, medico del 118 che ha soccorso Antonio e Angela: “La scena era da shock, la situazione di entrambi gravissima. Che Dio possa aiutarli e far felici le proprie famigliezione di entrambi gravissima.Che Dio possa aiutarli...e far felici le loro famiglie.”. Dinanzi all’indignazione degli ischitani, l’Amministrazione di Ischia restringerà o eliminerà quella rotonda-fioriera? Speriamo che lo faccia ad horas.
dalla Redazione di PCIML-TV*
Dopo il gravissimo incidente stradale verificatosi alle quattro del mattino di domenica 7 novembre 2010 in piazza Antica Reggia, divampano le polemiche circa la pericolosità della rotonda-fioriera fatta realizzare due anni fa dall’attuale Amministrazione Ferrandino e contro un masso della quale sarebbero andati ad impattare i giovanissimi centauri coinvolti nel drammatico sinistro. In merito, a creare in queste ore un interessantissimo dibattito su FaceBook, è il servizio giornalistico video realizzato da Gennaro Savio e in cui il Direttore di PCIML-TV denuncia l’esagerata grandezza della rotonda, la mancata illuminazione della stessa, l’assenza di segnali luminosi come quelli catarifrangenti, la mancanza di frecce che indichino agli automobilisti il senso rotatorio o di marcia, la presenza dei massi “ballerini” che spesso si staccano dalla base e la periodica fuoriuscita di terra che soprattutto quando piove finisce sulla strada rendendo il selciato pericolosamente scivoloso. Tanti sono stati i cittadini che sino a questo momento hanno lasciato un commento e che stanno partecipando al dibattito apertosi sul Profilo FaceBook di Savio. Tutti, ma proprio tutti, nel mentre l’Amministrazione comunale di Ischia attraverso le dichiarazioni del Dirigente dell’Ufficio Tecnico Silvano Arcamone ritiene a norma la rotonda-fioriera teatro di più incidenti, hanno sottolineato con forza non solo la pericolosità della rotonda ma addirittura la sua inutilità e chiestone l’immediato ridimensionamento o rimozione. Particolarmente commovente è stato il commento del Dott. Antonio Mazza, medico del 118 che ha soccorso Antonio e Angela a cui tutti noi auguriamo di potersi riprendere e al più presto. Dinanzi all’indignazione degli ischitani, l’Amministrazione di Ischia restringerà o eliminerà quella rotonda-fioriera? Speriamo che lo faccia ad horas. Intanto il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista continuerà a battersi affinché ciò avvenga quanto prima. Ma leggiamo assieme i commenti che su Facebook hanno lasciato gli isolani e anche qualche ischitano d’adozione in quanto da sempre gradito turista della nostra Isola.
o Antonio Mazza: “Io sono il medico che ha soccorso con il 118 i due ragazzi, abbiamo dato la massima assistenza. I giovani sono stati tolti dal suolo con la massima precisione per evitare ulteriori danni, la scena era da shock per i presenti e la situazione di entrambi gravissima. Che Dio possa aiutarli e far felici le loro famiglie. Ma quella fioriera va tolta. Ha occupato tutta la piazza, ha coperto un bellissimo rosone costato un occhio della fronte, è circondata da pietre pericolosissimezione di entrambi gravissima.Che Dio possa aiutarli...e far felici le loro famiglie.Ma quella fioriera va tolta,e' uno schifo,ormai ha preso tutta la piazza,ha coperto un bellissimo rosone di pietre che e' costato unocchio,e' circondata da pietre pericolosissime,e altro......inoltre restringe completamente la strada..... e ha ristretto la strada.
Peppe Trani: “Ogni mattina puntualmente ci sono massi lungo la carreggiata. Andrebbe rimpicciolita o rimossa. Speriamo risolvano a breve. Già ne abbiamo in abbondanza di problemi, ma tu vedi nel 2010 di cosa dobbiamo discutere e occuparci!!! Bha…, cambierà mai la mentalità della politica ischitana? Poco ci credo”.
Annalisa Mattera: “speriamo che la tolgano al più presto e che risolvano il problema”.
Stefano Oliva: “Quella rotonda è una boiata, nessuno la rispetta, nessuno ha capito come funziona e, soprattutto, si vede lontano un miglio che è stata fatta per dare fastidio agli autobus della Eav Bus più che avere una vera e propria funzione nella piazza. Comunque la domanda è giusta: è a norma senza catadiottri e sistemi che ne permettano la perfetta visione notturna? Io dico di no”.
Andrea Patalano: “Certo,effettivamente è grande bisognerebbe rimpicciolirla ed illuminarla. Speriamo bene per i due ragazzi”.
Paolo Morgera: “Ma non capisco l'importanza di questa rotonda. Non è una strada grande e poi d'estate c'è il senso unico, in più è molto pericolosa sia per i pedoni che per le auto. Solite cose all'ischitana”.
Paolo Esposito: “Come è possibile che ci sia stata tanta superficialità nella progettazione di quest'opera? Come è possibile che ci sia una rotonda senza la dovuta illuminazione? Ma poi doveva occupare così tanto spazio? Concordo con gli altri, va tolta!
Almerico Di Meglio: “Il sindaco-giardiniere con le sue opere assurde ci mette a rischio. Quella rotatoria si deve ridurre della metà e adesso che il senso di via Roma e mutato per i lavori, va eliminata”.
Luca Siervo: “La rotonda in quel punto non serve a niente, si dovrebbe togliere proprio, causa solo incidenti e traffico e ristringe molto la carreggiata”.
Giovanni Iacono: “Quella rotonda secondo me non serve a nulla anzi è anche molto pericolosa di notte”.
Immacolata Mazza: “Niente è normale ad Ischia. Non credo nell'amministrazione attuale anzi combinano solo pasticci, vergognatevi”.
Maurizio Manzo: “Gennaro, hai detto tutto, la norma e la burocrazia valgono solo per i cittadini”.
Umberto Lo Passo: “Una fioriera inutile, pericolosa ed esteticamente sconveniente. Va rimossa subito”.
Edoardo Laporta: “Ma nemmeno le frecce che indicano il senso di marcia? Che vergogna! Una cosa pericolosissima. Ma chi è il "genio" che l'ha progettata e realizzata?”
· Direttore Gennaro Savio – www.pcimlischia.blogspot.com

lunedì 8 novembre 2010

GRAVISSIMO INCIDENTE STRADALE IN PIAZZA ANTICA REGGIA A ISCHIA: MA LA ROTONDA AL BUIO E' A NORMA? - IL VIDEO-DENUNCIA DI PCIML-TV

GRAVISSIMO INCIDENTE STRADALE A ISCHIA: MA LA FIORIERA-ROTONDA BUIA E' A NORMA?

E’ normale che di notte non sia illuminata? Che tutt’intorno non vi siano dispositivi luminosi come i segnali catarifrangenti e le classiche frecce che ne indichino il senso rotatorio o il senso di marcia? E’ normale che parecchi massi si siano staccati dalla base e alcuni di essi risultino più sporgenti verso la strada? E’ normale che sulla strada ogni qualvolta piove ci finisca la terra di cui è ricolma la fioriera rendendo scivoloso il selciato? E infine, la fioriera in questione non è troppo grossa per una piazza ristrettasi dopo l’ampliamento dei marciapiedi? Domande, queste, che rivolgiamo pubblicamente al Sindaco di Ischia, l’Ingegnere Giuseppe Ferrandino. Intanto il Consigliere comunale Giovanni Sorrentino, che nei mesi scorsi aveva presentato un’interrogazione al Sindaco di Ischia sottolineandone la pericolosità per la pubblica incolumità, poche ore prima del grave incidente che ha colpito due giovanissimi centauri, era stato testimone diretto di un altro incidente verificatosi nello stesso punto, proprio sul bordo della fioriera-rotonda di piazza Antica Reggia e che ha visto coinvolto un pullman di linea rimasto letteralmente intrappolato tra la fioriera e una macchina in sosta.
di Gennaro Savio*
La drammatica notizia lanciata dall’Ansa, ha fatto rapidamente il giro delle redazioni giornalistiche dei giornali e delle televisioni regionali. Nel Comune di Ischia domenica mattina 7 novembre 2010, intorno alle ore quattro, una coppia di ragazzi giovanissimi in sella a un motociclo, è stata protagonista di un drammatico incidente stradale. Piazza Antica Reggia il teatro del terribile impatto. Il motociclo, probabilmente che proveniente da piazza degli Eroi si dirigeva verso il porto, avrebbe impattato contro uno dei tanti massi che compongono la base della rotonda che si trova proprio al centro della piazza e i due centauri sarebbero stati catapultati a circa venti metri di distanza dal luogo dell’incidente riportando gravi ferite e ora sono ricoverati in gravissimi condizioni. Solo per puro caso, come Redazione di PCIML-TV, siamo venuti a conoscenza che pochissime ore prima, intorno alle ore 23.30, nello stesso punto, sul bordo della stessa rotonda, seppur con modalità del tutto diverse, si era verificato un altro incidente. A causa della presenza di un’auto parcheggiata accanto al marciapiede, un pullman di linea è rimasto letteralmente bloccato tra la rotonda e l’auto in sosta e almeno un masso si sarebbe staccato dalla fioriera. Uno dei testimoni di questo episodio è stato il Consigliere comunale Giovanni Sorrentino che in quel momento si trovava proprio in piazza Antica Reggia: “Ieri sera, ci ha dichiarato Sorrentino, si sono verificati due incidenti a distanza di poche ore. Un pullman è rimasto bloccato, non è riuscito a passare ed è finito sull’aiuola staccando alcuni massi”.
A detta di molti, nei pressi di questa rotonda realizzata circa due anni fa, si sarebbero verificati altri incidenti stradali. A questo punto quello che ci chiediamo preoccupati è questo: ma la fioriera-rotonda di piazza Antica Reggia è a norma? Noi con le nostre telecamere l’abbiamo filmata sia di giorno che di notte e ci sono alcune domande che vogliamo rivolgere pubblicamente al Sindaco Giuseppe Ferrandino e ai Dirigenti dell’Ufficio Tecnico di Ischia. E’ normale che di notte non sia illuminata? Che tutt’intorno non vi siano dispositivi luminosi come i segnali catarifrangenti e le classiche frecce che ne indichino il senso rotatorio o il senso di marcia così come avviene sulle fioriere di questo tipo? E’ normale che parecchi massi alla base si siano staccati e alcuni di essi risultano più sporgenti verso la strada? E’ normale che sulla strada ogni qualvolta piove ci finisca la terra di cui è ricolma la fioriera rendendo scivoloso il selciato? E infine, la fioriera in questione non è troppo grossa per una piazza ristrettasi dopo l’ampliamento dei marciapiedi? Proprio sulla pericolosità di questa fioriera-rotatoria, nei mesi scorsi il Consigliere Giovanni Sorrentino aveva presentato un’interrogazione al Sindaco sottolineandone la insicurezza per la pubblica incolumità. Chissà se dopo il grave incidente la fioriera-rotanda subirà qualche variazione. Intanto il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista chiede con forza che con la massima urgenza la rotonda di piazza Antica Reggia venga notevolmente ristretta, illuminata e dotata dei necessari dispositivi luminosi come i segnali catarifrangenti e delle frecce che ne indichino il verso rotatorio o il senso di marcia.
· Direttore di PCIML-TV – www.pcimlischia.blogspot.com

LE IMMAGINI SPETTACOLARI DELLA MAREGGIATA DI FORIO NEL VIDEO ESCLUSIVO DI PCIML-TV

IL FASCINO DI MADRE NATURA NELLE SPETTACOLARI IMMAGINI DEL MARE IN TEMPESTA SULL'ISOLA D'ISCHIA

di Gennaro Savio*
Nel Golfo di Napoli, così come i metereologi avevano ampiamente previsto per oggi lunedì 8 novembre 2010, c’è stato un improvviso peggioramento delle condizioni meteo marine. Aliscafi e traghetti da e per le Isola, sono fermi da ore. A Forio, uno dei sei Comuni dell’isola d’Ischia, con le telecamere di PCIML-TV abbiamo ripreso i momenti salienti di una mareggiata impressionante con onde alte svariati metri e ne abbiamo fatto un suggestivo servizio giornalistico video. Tutta la costa è flagellata dal forte vento e dal mare in tempesta. Stupendo il colpo d’occhio che offre la Baia di San Francesco con le onde che in lontananza quasi si confondono con la storica e caratteristica Chiesa del Soccorso. Su via Giovanni Mazzella, lungo la costa che porta dritto, dritto alla Baia di Citara, le onde si infrangono con inaudita violenza sui tanti scogli naturali che caratterizzano una delle passeggiate più belle dell’isola Verde. Impressionanti anche le onde che sbattono sul molo del porto foriano e che danno vita a uno spettacolo senza pari. Intanto per le prossime ore è previsto un ulteriore peggioramento delle condizioni meteo marine in Campania.

· Direttore di PCIML-TV – www.pcimltv.blogspot.com

sabato 6 novembre 2010

A ISCHIA PONTILE ARAGONESE DISSESTATO E IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE OBSOLETO E PERICOLOSO: COSA SI ASPETTA AD INTERVENIRE? IL MORTO?

L'IMPIANTO DELLA PUBBLICA ILLUMINAZIONE OBSOLETO E PERICOLOSO SUL PONTILE DI ISCHIA PONTE NEL FOTO-SERVIZIO DI GENNARO SAVIO

A preoccupare di più è proprio l’impianto della pubblica illuminazione che presenta alcuni lampioni completamente arrugginiti dalla salsedine del mare, portalampade cadenti che sono state fissate con del ferro filato, lampadine mancanti, asole di metallo che sono state sostituite da guaine di gomma, pezzi di plastica o addirittura con del nastro adesivo isolante e che in alcuni casi presentano cavi elettrici che si intravedono dalle fessure aperte e, dulcis in fundo, la protezione in vetro di alcuni lampioni, tra l’altro ben funzionanti, è completamente spaccata e pericolosi pezzi di vetro taglienti rimasti in bilico, potrebbero cadere giù in qualsiasi momento e ferire i pedoni: che vergogna! Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista ne chiede l’immediata messa in sicurezza.
di Gennaro Savio*
Passate la paura e l’apprensione, ora a Ischia Ponte si contano i danni provocati dalla mareggiata del 1° novembre 2010 quando, per l’ennesima volta, a causa della mancanza di scogliere a difesa dell’abitato che nessuna Amministrazione comunale negli ultimi decenni ha avuto la volontà politica e amministrativa di far realizzare nonostante le promesse e gli inganni elettorali, l’antico Borgo di Celsa è stato letteralmente invaso dall’acqua del mare le cui onde con prepotenza e violenza si sono infrante per due giorni contro le pareti dei palazzi che affacciano sul piazzale Aragonese. In questi giorni sono ancora evidenti i disagi e le problematiche provocate dal mare in tempesta. Il piazzale antistante il maestoso Castello Aragonese è ricolmo di sabbia e non mancano neppure i cumuli di alghe. All’interno del negozio di Lucio Bassi, le cui pareti sono state sommerse da ben 70 centimetri d’acqua nella quale per giorni è galleggiato di tutto, dalla merce a intere confezioni di prodotti da vendere, si tirano fuori gli ultimi secchi d’acqua dopo che ieri i Vigili del Fuoco avevano provveduto a pompare all’esterno del negozio il grosso dell’acqua marina penetrata nel corso della mareggiata. Ma a Ischia Ponte ad aver subito danni seri e preoccupanti, c’è anche il pontile Aragonese. La violenza del mare ha letteralmente indebolito il già provato tratto di ponte che si trova a due passi dall’ingresso del Castello, con i basoli che sono stati scaraventati a mare. Naturalmente per quanto concerne i danni subiti dal pontile, bisogna immediatamente correre ai ripari, prima che sia troppo tardi, e metterlo in sicurezza rafforzandone le mura portanti e sistemando al loro posto i basoli finiti in acqua. Nel mentre eravamo intenti a riprendere con la nostra telecamera le immagini del pontile danneggiato, siamo rimasti basiti nell’osservare lo stato di assurdo e vergognoso abbandono e pericolo in cui versa l’impianto di illuminazione presente sul caratteristico ponte. Lampioni completamente arrugginiti dalla salsedine del mare, portalampade cadenti che sono state fissate con del ferro filato, lampadine mancanti, asole di metallo che sono state sostituite da guaine di gomma, pezzi di plastica o addirittura con del nastro adesivo isolante e che in alcuni casi presentano cavi elettrici che si intravedono dalle fessure aperte e, dulcis in fundo, la protezione in vetro di alcuni lampioni, tra l’altro ben funzionanti, è completamente spaccata e pericolosi pezzi di vetro taglienti rimasti in bilico, potrebbero cadere giù in qualsiasi momento e ferire i pedoni che quotidianamente a migliaia attraversano il suggestivo pontile. Cosa si aspetta a rimuovere quei pezzi di vetro e, soprattutto, cosa si aspetta a mettere in sicurezza l’obsoleto impianto della pubblica illuminazione sul pontile Aragonese reso ancora più pericoloso dalla presenza del mare le cui onde, durante le mareggiate, finiscono per sbattere anche sui lampioni? Si aspetta il ferito, o peggio ancora il morto come accaduto a Sant’Angelo col decesso del piccolo Alessio Ucciero morto fulminato da un faretto elettrico della pubblica illuminazione? Ci vogliamo augurare che la denuncia giornalistica di PCIML-TV sortisca l’effetto sperato e si provveda ad horas alla messa in sicurezza dell’impianto della pubblica illuminazione sul pontile aragonese. Diversamente, se ciò non dovesse avvenire e dovesse malauguratamente verificarsi qualche incidente, di sicuro nessuno potrà dire “io non sapevo”. Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, in merito all’obsoleto impianto di illuminazione presente ai piedi del Castello aragonese, sollecita l’Amministrazione comunale di Ischia guidata dal Sindaco-Ingegnere Giuseppe Ferrandino ad intervenire con la massima urgenza.
• Direttore di PCIML-TV – www.pcimltv.blogspot.com

giovedì 4 novembre 2010

ORA NEL TUNNEL DELLA SOPRAELEVATA E’ BUIO PESTO, SI SONO FULMINATE ANCHE LE ULTIME TRE LAMPADE FUNZIONANTI: CHE VERGOGNA! - NUOVO VIDEO DI PCIML-TV

ORA NEL TUNNEL DELLA SOPRAELEVATA E’ BUIO PESTO, SI SONO FULMINATE ANCHE LE ULTIME TRE LAMPADE FUNZIONANTI: CHE VERGOGNA!

Vista l’insensibilità e l’incapacità del sempre più affiatato duo “provincialotto” De Siano-Ferrandino, il primo video-denuncia realizzato in merito da PCIML-TV è stato inviato al Presidente e all’Assessore al ramo della Provincia di Napoli, al Ministro delle Infrastrutture e per conoscenza alla Presidentessa dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada nella speranza che finalmente qualcuno intervenga.

di Gennaro Savio*

Nei giorni scorsi, come Redazione di PCIML-TV, avevamo realizzato un dettagliato servizio giornalistico di denuncia circa la mancanza di luce artificiale all’interno della galleria della sopraelevata di Ischia, la prima venendo dal Porto, la più lunga e la più pericolosa delle due che si trovano alle estremità di quella che da sempre viene definita la “strada della morte” a causa dei tantissimi incidenti mortali che negli anni l’hanno vista triste protagonista. Mostrammo le eloquenti immagini delle lampade fulminate, ben ventiquattro su ventisette. La cosa incredibile è che negli ultimi giorni si sono fulminate anche le ultime tre lampade funzionanti e ora in quel tunnel è proprio buio pesto: assurdo! Dinanzi all’insensibilità politica e amministrativa del duo “provincialotto” De Siano-Ferrandino, che a circa dieci giorni di distanza dalla nostra denuncia giornalistica non è stato capace neppure di far ripristinare la luce artificiale all’interno della galleria ed essendo la situazione peggiorata nelle ultime ore, ho personalmente inviato le immagini del tunnel completamente buio al Presidente e all’Assessore al ramo della Provincia di Napoli, al Ministro delle Infrastrutture e per conoscenza alla Presidentessa dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada per chiedere, ad ognuno per le proprie competenze e responsabilità, l’immediata sostituzione delle lampade fulminate all’interno del tunnel e la realizzazione dell’indispensabile impianto di illuminazione pubblica lungo tutta la sopraelevata, strada che non possiamo più consentire di tenere al buio. Sull’argomento, nei giorni scorsi ho avuto un colloquio telefonico proprio con la Dott.ssa Giuseppa Cassaniti Mastrojeni, Presidentessa dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada la quale ha garantito l’interessamento della sua Associazione per questa che sicuramente rappresenta una delle tante vergogne sociali che si verificano quotidianamente sulle strade Italiane dove gli incidenti stradali, oltre che per la responsabilità di chi guida, molto spesso sono causati dalle strade poco sicure. I dati relativi ai morti e ai feriti che ogni anno si registrano in Italia a causa degli incidenti stradali, equivalgono a un vero e proprio bollettino di guerra: settemila morti, trecentomila feriti ed oltre ventimila disabili gravi. Per la cronaca, ricordiamo che nei decenni la pericolosità della sopraelevata è stata oggetto di assurde strumentalizzazioni elettorali fatte da candidati vari che pur di prendere voti non si facevano scrupolo di garantire la messa in sicurezza della “strada della morte”. L’ultima promessa in tal senso risale a circa un anno fa quando, nel corso delle elezioni provinciali, sia Giuseppe Ferrandino del cosiddetto centrosinistra - tra l’altro anche Sindaco di Ischia – che Domenico De Siano del reazionario centrodestra, entrambi eletti nel Consiglio provinciale, promisero il loro impegno per la sua messa in sicurezza. A tutt’oggi, però, possiamo solo constatare che non solo non è stato fatto nulla in tal senso ma che il duo De Siano-Ferrandino – un duo politicamente sempre più affiatato nel difendere da un lato gli interessi delle potenti lobby economiche dell’Isola e dall’altro nel penalizzare gli interessi sociali delle masse popolari – non è stato capace neppure di far sostituire le lampade fulminate all’interno del pericoloso tunnel: che vergogna! Altro che “Se conto io, conti anche tu”, giusto per parafrasare ironicamente lo spot propagandistico girato l’anno scorso dall’Onorevole De Siano proprio sulla sopraelevata. Intanto Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista continuerà a chiedere con forza, oltre al ripristino della luce artificiale nel tunnel, l’immediata messa in sicurezza e illuminazione della strada più pericolosa dell’isola d’Ischia.
· Direttore di PCIML-TV –
www.pcimltv.blogspot.com

mercoledì 3 novembre 2010

ALL'UFFICIO PER L'IMPIEGO DI CASAMICCIOLA SONO INTERVENUTI I CARABINIERI PER EVITARE LE LUNGHE E PERICOLOSE CODE SULLA STRADA - IL VIDEO DI PCIML-TV

ALL'UFFICIO PER L'IMPIEGO DI CASAMICCIOLA SONO INTERVENUTI I CARABINIERI PER EVITARE LE LUNGHE E PERICOLOSE CODE SULLA STRADA

Come ogni anno, anche in questi giorni le centinaia e centinaia di lavoratori che si sono recati presso l’Ufficio dell’Impiego per iscriversi alle liste dei disoccupati, oltre ad aver trascorso la notte all'addiaccio, hanno dovuto fare i conti con auto, pullman e camion che durante l’interminabile e snervante coda li sfiorano rischiando di investirli: assurdo! Una intollerabile vergogna sociale che i Carabinieri hanno interrotto col loro intervento. Nell’era dei computer e della tecnologia, a quando l’iscrizione telematica alle liste dell’ex collocamento?

di Gennaro Savio*


“Ogni anno il 2 novembre c’è l’usanza, per i defunti, di andare al cimitero”, direbbe Totò nel triste giorno della ricorrenza dei nostri cari estinti. Per i cittadini dell’isola d’Ischia, invece, parafrasando “La Livella” del Principe della Risata, potremmo dire: “Ogni anno il 2 novembre c’è la necessità, per gli ischitani, di andare all’ex Collocamento per iscriversi alle liste dei disoccupati”. Infatti proprio in questi primi giorni di novembre, e dopo aver lavorato nel corso della stagione turistica per sei o sette mesi presso le strutture ricettive dell’isola Verde, prima di presentare la richiesta di indennità di disoccupazione all'INPS, i nuovi disoccupati debbono iscriversi alle Liste dell'ex Collocamento e proprio questa prassi, da anni, rappresenta un vero e proprio calvario per migliaia e migliaia di uomini e donne isolani. Venendo licenziati quasi tutti nello stesso periodo, lavoratrici e lavoratori si ritrovano a centinaia fuori agli Uffici del Centro per l'Impiego dell'isola d'Ischia, ubicato nel Comune di Casamicciola Terme in via Principessa Margherita. In centinaia si resta in fila per ore e ore addossati gli uni agli altri. Uno scandalo! La cosa più vergognosa è rappresentata dal fatto che le centinaia di cittadini sono costrette ad attendere il proprio turno sulla strada che si stringe ad imbuto proprio all'ingresso degli Uffici del Centro per l'Impiego con auto, camion e pullman che li sfiorano rischiando di investirli: che vergogna! Ma come è possibile tollerare una situazione di così grave pericolo? Come è possibile consentire a macchine e pullman di sfiorare centinaia di persone che sono in coda in attesa di poter accedere agli Uffici dell'ex Collocamento? Una situazione, questa, di gravissimo pericolo che si è verificata per anni senza che nessuna Amministrazione comunale dell'isola d'Ischia si preoccupasse minimamente dell'incolumità dei propri concittadini: incredibile! Lavoratrici e lavoratori i quali dopo essere stati in molti casi disumanamente sfruttati all'interno delle Aziende turistiche, oltre alla beffa di dover trascorrere ore e ore all'addiaccio per poter presentare il modulo con cui dichiarano la loro nuova condizione di disoccupati, devono rischiare pure di essere investiti dalle auto: da non credere! Da stamattina 2 novembre 2010, però, dopo anni e anni di disagi e di pericoli sempre e puntualmente denunciati da PCIML-TV e dal Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, qualcosa sembra sia decisamente cambiato. Intorno alle ore 9.30, in via Principessa Margherita sono arrivati i Carabinieri della locale Stazione i quali, nel prendere atto dell’inverosimile situazione, hanno cercato e individuato un’alternativa di attesa più dignitosa e meno pericolosa per gli utenti in coda. Il Comandante Di Meglio, giunto personalmente sul posto assieme ai suoi uomini, ha imposto ai Dirigenti del Centro dell’Impiego di fare affluire le centinaia di persone assiepate sulla strada, all’interno dell’atrio e del vasto giardino di cui è dotato l’Ufficio e fatto aprire una porta interna da cui poter accedere facilmente e senza il rischio di finire sotto le ruote di un auto e questa nuova disposizione sarà certamente osservata anche nei prossimi giorni. Quello che però ci chiediamo stupiti è questo: possibile che ci sia voluto l’intervento dei Carabinieri per creare un accesso alternativo da sempre esistente? Perché negli anni chi di dovere non ha provveduto a far si che i cittadini isolani potessero attendere il proprio turno in sicurezza? Cosa e chi impediva l’apertura dell’accesso interno? Domande, queste, che attendono risposte ufficiali da chi è deputato a fornircele. L’altra vergogna sociale legata all’iscrizione alle liste dell’ex Collocamento, è rappresentata dal fatto che i lavoratori sono costretti a trascorrere la notte nelle auto pur di raccogliere i nominativi per riempire le liste d’attesa e per non perdere la precedenza acquisita. E' vergognoso dover registrare che nel duemila inoltrato, cioè in un epoca in cui con i computer e l'ausilio di Internet da casa si effettuano le più delicate operazioni postali e bancarie, non si trovi il sistema per dare la possibilità ai cittadini di poter comunicare all'Ufficio dell'Impiego la propria posizione di lavoratore occupato o disoccupato e questo, specialmente sull'isola d'Ischia, per mettere fine a notti insonni e a ore e ore di interminabili e snervanti code per potersi iscrivere alle Liste dei disoccupati. Che sia questa la volta buona per poter risolvere anche tale problematica? Speriamo di si.
• Direttore di PCIML-TV – www.pcimltvischia.blogspot.com