martedì 16 novembre 2010

IMMINENTI DEMOLIZIONI DI CASE DI PRMA NECESSITA’: SI RIUNISCE D’URGENZA IL MOVIMENTO DI LOTTA UNIFICATO PER IL DIRITTO ALLA CASA DI ISCHIA E PROCIDA

Nel bel Paese dove il padrone d’Italia Silvio Berlusconi può permettersi di avere decine di ville sparse in tutto il mondo e dove deputati e senatori vivono la loro agita esistenza in ville e villette, alla povera gente si continua vergognosamente ad abbattere la prima e unica casetta di necessità costruita con immani sacrifici e privazioni di vita e per la quale lo Stato ha avuto anche la sfrontatezza di incassare i soldi del condono: che vergogna! Semplici cittadini che sono stati costretti a costruire abusivamente dallo Stato inadempiente che non li ha messi in condizione di poterlo fare nella legalità attraverso gli strumenti urbanistici necessari. Occorre una grande mobilitazione popolare per fermare questa tragedia. Il Movimento di lotta unificato per il diritto alla casa delle isole di Ischia e Procida è pronto a scendere in piazza.
di Gennaro Savio*
In Italia avvengono cose che farebbero inorridire e ribellare le coscienze civiche delle popolazioni dei Paesi più sperduti del cosiddetto Terzo Mondo. Dopo che per trent’anni sull’isola d’Ischia e in Campania non si è data la possibilità ai cittadini di potersi costruire nella legalità la casa dove poter vivere dignitosamente la propria esistenza per l’assoluta mancanza dei necessari strumenti urbanistici, dopo che si è fatto di tutto affinché la gente costruisse abusivamente in quanto l’abusivismo edilizio ha rappresentato un potente strumento di clientelismo politico ed elettorale, dopo che gli stessi “abusivi” sono stati illusi dal pagamento di esosi condoni la cui somma sborsata non sarà più restituita indietro dallo Stato ai contribuenti-beffati e dopo che i vari Berlusconi, Carfagna e loro solidali locali pur di prendere voti hanno promesso, strumentalizzando vergognosamente un dramma sociale senza precedenti che vivono migliaia e migliaia di famiglie campane, che non sarebbe andato più giù neppure un pilastro di casa, riprendono i tragici e disumani abbattimenti delle prime case di necessità. Così, come avvenuto nei mesi scorsi, mentre la grossa speculazione edilizia affaristica e camorristica continua a dormire sonni tranquilli, altre famiglie lavoratrici si vedranno abbattere l’umile casa dalle ruspe di Stato: assurdo! E’ questa la “giustizia” di uno Stato capitalistico dell’infame sfruttamento dell’uomo sull’uomo e delle disuguaglianze e discriminazioni sociali come l’Italia che continua a fare il debole coi forti e il forte coi deboli e ci sono anche personaggi dalla cultura borghese e cosiddetta “legalitaria”, con la pancia piena e che conducono una vita agiata, che se ne vantano pure: che schifo! Come dire: “il sazio non crede al digiuno”. Ma come si può solo immaginare di sbattere fuori dall’unica abitazione, famiglie che se l’hanno costruita con immani sacrifici, per la quale stanno pagando ancora il mutuo e nella quale vivono coi loro piccoli bambini da anni e che, tra l’altro, non hanno neppure un’alternativa abitativa? Solo in uno Stato dall’infame sistema capitalistico come il nostro possono verificarsi certe vergogne e tragedie sociali così drammatiche come questa e per la quale si sta distruggendo la psiche di migliaia e migliaia di uomini, di donne e di bambini. Ma i cittadini devono sapere che per questa tragedia ci sono responsabilità politiche e sociali ben precise. Responsabili diretti degli abbattimenti sono i rappresentanti politici locali, provinciali, regionali e nazionali di centrodestra e di centrosinistra che prima hanno avallato l’abusivismo ricevendone in cambio voti e potere e, successivamente, non hanno fatto nulla per fermare gli abbattimenti delle case della povera gente. In modo particolare in questo momento dovrebbero quantomeno provare vergogna quei candidati del centrodestra locale e nazionale che l’anno scorso, in occasione delle elezioni regionali, hanno illuso gli elettori con la falsa promessa che avrebbero fermato gli abbattimenti se fossero stati votati ed eletti e che bene faranno i cittadini a cacciare dalle proprie case a calci nel sedere alle prossime elezioni politiche che sembrano sempre più imminenti. Responsabili, sono anche quei rappresentanti dei Comitati cosiddetti anti-ruspe che durante le scorse elezioni regionali si sono letteralmente prostrati ai piedi dei vari candidati del centrodestra – leggasi Silvio Berlusconi e Mara Carfagna solo per fare gli esempi più eclatanti – facendo da un lato sopire la giusta protesta e lotta popolare e, dall’altro, illudendo gli elettori che questi signori avrebbero davvero e definitivamente risolto il problema. Purtroppo, anche questa volta, premonitrice è stata la dura presa di posizione del PCIML e di Domenico Savio che aveva ampiamente previsto e denunciato in piazza l’inganno elettorale dei signorotti del governo e dei loro lacchè. Ma complici di questa tragedia, sono purtroppo anche i cittadini-elettori che nonostante tutto, hanno continuato negli anni a farsi ingannare e illudere votando e portando nelle Istituzioni personaggi abituati a risolvere i propri problemi personali, familiari e di casta e, al tempo stesso, a pugnalare alle spalle i propri elettori. Per poter fermare questa tragedia sociale occorre un forte e determinato movimento di lotta con alla guida uomini del popolo fidati, coraggiosi, coerenti e non compromessi e collusi col potere dominante responsabile dei nostri drammi sociali. Il Movimento unificato per il diritto alla casa delle isole di Ischia e Procida, di cui mi onoro di far parte assieme a tanti altri amici e che si riunirà nelle prossime ore, così come fatto sino ad oggi, continuerà a battersi contro l’abbattimento delle prime case di necessità in questa battaglia durissima e difficilissima dove, però, per poterla vincere è necessario e indispensabile il sostegno di tutto il popolo.
· Direttore di PCIML-TV

CONVOCATO PER MERCOLEDI' 17 NOVEMBRE 2010 IL CONSIGLIO DEL CIRCOLO DIDATTICO ISCHIA 2, I GENITORI POSSONO ASSISTERE ALL'IMPORTANTE ASSEMBLEA

E’ stato convocato per mercoledì 17 novembre 2010 alle ore 15.00 presso l’Istituto scolastico “Onofrio Buonocore” di Ischia Ponte, il Consiglio del Circolo Didattico Ischia 2 con all’ordine del giorno:

1. Orario definitivo della attività didattiche della Scuola Primaria;
2. Lavori edili e/o interventi di manutenzione inerenti il plesso “O. Buonocore”;
3. Viaggi d’Istruzioni e visite guidate a.s. 2010/2011;
4. Pof a.s. 2010/2011;
5. PON 2010/2011;
6. Comunicazioni D.S;
7. Comunicazioni del Presidente

Così come previsto al n° 1 dell’Articolo 42 del Decreto Legislativo del 16 aprile 1994, n° 297 che recita testualmente: “Alle sedute del Consiglio di circolo e di istituto possono assistere gli elettori delle componenti rappresentate nel Consiglio...”, i genitori e gli insegnanti degli Istituti scolastici “Buonocore”, “Montemurri” e “Rodari” – Istituti componenti il Circolo Didattico Ischia 2 – hanno il diritto a partecipare alle riunioni del Consiglio di circolo per poterne ascoltare il dibattito e conoscerne in presa diretta le decisioni che di volta in volta verranno assunte.
Ischia, 15 novembre 2010
Gennaro Savio
Componente del Consiglio
del Circolo Didattico Ischia 2

sabato 13 novembre 2010

SCUOLA ELEMENTARE DI ISCHIA PONTE FATISCENTE E VERGOGNOSAMENTE ABBANDONATA DALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE NEL VIDEO-DENUNCIA DI PCIML-TV

SCUOLA ELEMENTARE DI ISCHIA PONTE TRA FESSURE NELL’INTONACO, INFILTRAZIONI D’ACQUA DAGLI INFISSI, SCALE SCIVOLOSE E MANCANZA DI SAPONE NEI BAGNI

Nel passato, tra l’indifferenza politica e amministrativa della Giunta Ferrandino, già si sono staccati calcinacci da alcuni cornicioni e questo preoccupa non poco. Inoltre occorre un intervento sulla rampa delle scale principale usurata dal tempo e scivolosa e sulla quale sono cresciute erbacce e muschio. Stesso discorso per la zona che va dalla fine delle scale principali all’inizio dei gradini che portano al locale-caldaia. Intanto il Comune a due mesi dalla sua apertura, non ha ancora provveduto a fornire la scuola del necessario detergente liquido e quindi nel bagno dei bambini manca il sapone e qualche volta ha provveduto direttamente la scuola a riempire le saponiere. Tra poco potrebbe mancare anche la carta igienica se non arriva la provvista. Dulcis in fundo, per la mancanza degli interventi richiesti, da alcuni infissi continua ad infiltrarsi l’acqua piovana. Intanto per mercoledì 17 novembre 2010 alle ore 15.00 è stato convocato il Consiglio di circolo Ischia 2 a cui genitori e insegnanti hanno diritto ad assistere per poterne ascoltare il dibattito e conoscerne in presa diretta le decisioni che di volta in volta verranno assunte.
di Gennaro Savio*
Ci risiamo. A distanza di circa due anni dalla denuncia pubblica che feci in diretta televisiva su Rai Tre circa l’avvenuta caduta di calcinacci staccatisi dai cornicioni di alcuni padiglioni della Scuola elementare Onofrio Buonocore di Ischia Ponte, sono costretto a ritornare sulle fessure che questa volta si notano nell’intonaco del solaio del corridoio esterno che dalla rampa di scale principale porta dritto dritto ai padiglioni superiori e alla palestra. Proprio all’esterno del locale-caldaia, alzando gli occhi al cielo, non si possono non notare il rigonfiamento dell’intonaco e le spaccature apertesi al suo interno, fessure che sino a questo momento sono evidentemente sfuggite all’attenzione dei tecnici comunali che in questi mesi di lavori di messa in sicurezza dell’impianto elettrico, hanno effettuato più di un sopralluogo presso la scuola ischiapontese. Ma come è possibile tollerare la presenza di spaccature nell’intonaco che prima o poi potrebbero causare anche la caduta di calcinacci in una struttura scolastica quotidianamente frequentata da centinaia di alunni? Io personalmente non conosco l’entità dell’eventuale pericolo ma mi indigno al solo pensare che in un istituto scolastico pubblico si possa assistere a certe vergogne soprattutto se teniamo conto che già nel passato da alcuni cornicioni di questa scuola sono caduti calcinacci e fuoriusciti i tondini di ferro arrugginiti. Quello che mi chiedo ancora è questo: possibile che nessuno veda nulla e che tutto rientri nella normalità? Possibile che si continui a non fare niente per una struttura scolastica ormai obsoleta e che necessita di importanti e improrogabili interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione? Fuori il locale-caldaia, ad esempio, cosa ci vuole a far cadere l’intonaco staccatosi e a ricostruirlo? Si aspetta la solita denuncia pubblica o la caduta di eventuali calcinacci? E perché arrivare a questo nonostante basterebbe pochissimo per evitare malumori e preoccupazioni? Per la cronaca bisogna sottolineare che nei mesi scorsi il Consiglio di Circolo, su mia pressante richiesta, ha più volte e ufficialmente sollecitato l’Amministrazione comunale ad effettuare un sopralluogo capillare ai solai di tutte le aule, della palestra e degli ambienti esterni per verificarne, con i dovuti sondaggi, la staticità e la condizione dell’intonaco in quanto, essendo vecchio lo stabile, non è da escludere che oltre a quelli dei cornicioni, possano essere arrugginiti anche i tondini dei solai delle aule e che prima o poi, dunque, non è da scartare neppure l’ipotesi che si potrebbero staccare calcinacci anche all'interno dell'edificio frequentato da bambini in tenera età. Sino a questo momento, e nonostante le promesse, la Giunta Ferrandino, con la sua latitanza e insensibilità amministrativa, ha fatto orecchio da mercante e non ha provveduto neppure a fare sostituire l’asfalto sui latrici solai che in più punti risulta ormai usurato dal tempo e questo provoca infiltrazioni d’acqua che negli anni potrebbero creare ulteriori problemi alle strutture. Ma a preoccupare i genitori, c’è anche la rampa di scale principale da cui si sono staccati parecchi pezzi di marmo e che quando piove risulta particolarmente scivolosa perché usurata e nella quale periodicamente “fioriscono” erbacce e persino il muschio. Pure in questo caso, cosa si aspetta a metterla in sicurezza creando anche una copertura laterale che possa permettere il suo attraversamento al coperto specialmente durante le giornate piovose? Un altro punto critico dove si scivola pericolosamente, è il breve tratto che va dal locale-caldaia alla rampa di scale principale. Tutti ne conoscono la pericolosità, amministratori compreso, ma nessuno se ne preoccupa. Eppure anche qui basterebbe pochissimo per eliminare pericolo e malumori. E che dire del fatto che il Comune a due mesi dalla sua apertura, non ha ancora provveduto a fornire la scuola del necessario detergente liquido e quindi nel bagno dei bambini manca il sapone? Se alcune volte sono state riempite le saponiere è solo grazie all’impegno della scuola. Tra poco potrebbe mancare anche la carta igienica se non arriva la provvista. Il Comune, per mano dell’Amministrazione comunale, adempirà finalmente al suo dovere inviando sapone e carta igienica al Circolo Didattico Ischia 2? Dulcis in fundo, per la mancanza degli interventi richiesti inutilmente sino a questo momento dal Consiglio di circolo, da alcuni infissi continua ad infiltrarsi l’acqua piovana. Anche in questo caso: cosa si aspetta ad intervenire trattandosi di elementari interventi di manutenzione ordinaria? Dopo che per settimane ho chiesto inutilmente, assieme ad altri Consiglieri, l’indizione del Consiglio di Circolo che l’ultima volta si è riunito oltre un mese fa e precisamente il 7 ottobre scorso, è di queste ore la notizia che è stato finalmente indetto per mercoledì 17 novembre 2010 alle ore 15.00. Approfitto per ricordare a genitori e insegnanti tutti del Circolo Didattico Ischia 2, che hanno il diritto ad assistere alle importanti riunioni del Consiglio per poterne ascoltare il dibattito e conoscerne in presa diretta le decisioni che di volta in volta verranno assunte. Inutile sottolineare che sarà sempre maggiore il mio impegno all’interno del Consiglio di Circolo Ischia 2 a difesa degli interessi supremi di alunni, genitori e insegnanti.
· Componente del Consiglio del Circolo Didattico Ischia 2

mercoledì 10 novembre 2010

GRAVE INCIDENTE STRADALE A ISCHIA, IL POPOLO DI FACEBOOK E' PERENTORIO: "LA ROTONDA DI PIAZZA ANTICA REGGIA E' PERICOLOSA E VA RISTRETTA O RIMOSSA "

DOPO IL GRAVE INCIDENTE STRADALE IN PIAZZA ANTICA REGGIA A ISCHIA, SU FACEBOOK DIVAMPA LA POLEMICA: "ELIMINATE O RIMPICCIOLITE QUELLA ROTONDA"

Mentre l’Amministrazione comunale di Ischia attraverso le dichiarazioni del Dirigente dell’Ufficio Tecnico Silvano Arcamone ritiene a norma la rotonda-fioriera teatro di più incidenti, il popolo di FaceBook è compatto e perentorio nel sostenere che quella fioriera oltre ad essere inutile è pure molto pericolosa e va ristretta e illuminata o rimossa. Particolarmente commovente il commento del Dott. Antonio Mazza, medico del 118 che ha soccorso Antonio e Angela: “La scena era da shock, la situazione di entrambi gravissima. Che Dio possa aiutarli e far felici le proprie famigliezione di entrambi gravissima.Che Dio possa aiutarli...e far felici le loro famiglie.”. Dinanzi all’indignazione degli ischitani, l’Amministrazione di Ischia restringerà o eliminerà quella rotonda-fioriera? Speriamo che lo faccia ad horas.
dalla Redazione di PCIML-TV*
Dopo il gravissimo incidente stradale verificatosi alle quattro del mattino di domenica 7 novembre 2010 in piazza Antica Reggia, divampano le polemiche circa la pericolosità della rotonda-fioriera fatta realizzare due anni fa dall’attuale Amministrazione Ferrandino e contro un masso della quale sarebbero andati ad impattare i giovanissimi centauri coinvolti nel drammatico sinistro. In merito, a creare in queste ore un interessantissimo dibattito su FaceBook, è il servizio giornalistico video realizzato da Gennaro Savio e in cui il Direttore di PCIML-TV denuncia l’esagerata grandezza della rotonda, la mancata illuminazione della stessa, l’assenza di segnali luminosi come quelli catarifrangenti, la mancanza di frecce che indichino agli automobilisti il senso rotatorio o di marcia, la presenza dei massi “ballerini” che spesso si staccano dalla base e la periodica fuoriuscita di terra che soprattutto quando piove finisce sulla strada rendendo il selciato pericolosamente scivoloso. Tanti sono stati i cittadini che sino a questo momento hanno lasciato un commento e che stanno partecipando al dibattito apertosi sul Profilo FaceBook di Savio. Tutti, ma proprio tutti, nel mentre l’Amministrazione comunale di Ischia attraverso le dichiarazioni del Dirigente dell’Ufficio Tecnico Silvano Arcamone ritiene a norma la rotonda-fioriera teatro di più incidenti, hanno sottolineato con forza non solo la pericolosità della rotonda ma addirittura la sua inutilità e chiestone l’immediato ridimensionamento o rimozione. Particolarmente commovente è stato il commento del Dott. Antonio Mazza, medico del 118 che ha soccorso Antonio e Angela a cui tutti noi auguriamo di potersi riprendere e al più presto. Dinanzi all’indignazione degli ischitani, l’Amministrazione di Ischia restringerà o eliminerà quella rotonda-fioriera? Speriamo che lo faccia ad horas. Intanto il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista continuerà a battersi affinché ciò avvenga quanto prima. Ma leggiamo assieme i commenti che su Facebook hanno lasciato gli isolani e anche qualche ischitano d’adozione in quanto da sempre gradito turista della nostra Isola.
o Antonio Mazza: “Io sono il medico che ha soccorso con il 118 i due ragazzi, abbiamo dato la massima assistenza. I giovani sono stati tolti dal suolo con la massima precisione per evitare ulteriori danni, la scena era da shock per i presenti e la situazione di entrambi gravissima. Che Dio possa aiutarli e far felici le loro famiglie. Ma quella fioriera va tolta. Ha occupato tutta la piazza, ha coperto un bellissimo rosone costato un occhio della fronte, è circondata da pietre pericolosissimezione di entrambi gravissima.Che Dio possa aiutarli...e far felici le loro famiglie.Ma quella fioriera va tolta,e' uno schifo,ormai ha preso tutta la piazza,ha coperto un bellissimo rosone di pietre che e' costato unocchio,e' circondata da pietre pericolosissime,e altro......inoltre restringe completamente la strada..... e ha ristretto la strada.
Peppe Trani: “Ogni mattina puntualmente ci sono massi lungo la carreggiata. Andrebbe rimpicciolita o rimossa. Speriamo risolvano a breve. Già ne abbiamo in abbondanza di problemi, ma tu vedi nel 2010 di cosa dobbiamo discutere e occuparci!!! Bha…, cambierà mai la mentalità della politica ischitana? Poco ci credo”.
Annalisa Mattera: “speriamo che la tolgano al più presto e che risolvano il problema”.
Stefano Oliva: “Quella rotonda è una boiata, nessuno la rispetta, nessuno ha capito come funziona e, soprattutto, si vede lontano un miglio che è stata fatta per dare fastidio agli autobus della Eav Bus più che avere una vera e propria funzione nella piazza. Comunque la domanda è giusta: è a norma senza catadiottri e sistemi che ne permettano la perfetta visione notturna? Io dico di no”.
Andrea Patalano: “Certo,effettivamente è grande bisognerebbe rimpicciolirla ed illuminarla. Speriamo bene per i due ragazzi”.
Paolo Morgera: “Ma non capisco l'importanza di questa rotonda. Non è una strada grande e poi d'estate c'è il senso unico, in più è molto pericolosa sia per i pedoni che per le auto. Solite cose all'ischitana”.
Paolo Esposito: “Come è possibile che ci sia stata tanta superficialità nella progettazione di quest'opera? Come è possibile che ci sia una rotonda senza la dovuta illuminazione? Ma poi doveva occupare così tanto spazio? Concordo con gli altri, va tolta!
Almerico Di Meglio: “Il sindaco-giardiniere con le sue opere assurde ci mette a rischio. Quella rotatoria si deve ridurre della metà e adesso che il senso di via Roma e mutato per i lavori, va eliminata”.
Luca Siervo: “La rotonda in quel punto non serve a niente, si dovrebbe togliere proprio, causa solo incidenti e traffico e ristringe molto la carreggiata”.
Giovanni Iacono: “Quella rotonda secondo me non serve a nulla anzi è anche molto pericolosa di notte”.
Immacolata Mazza: “Niente è normale ad Ischia. Non credo nell'amministrazione attuale anzi combinano solo pasticci, vergognatevi”.
Maurizio Manzo: “Gennaro, hai detto tutto, la norma e la burocrazia valgono solo per i cittadini”.
Umberto Lo Passo: “Una fioriera inutile, pericolosa ed esteticamente sconveniente. Va rimossa subito”.
Edoardo Laporta: “Ma nemmeno le frecce che indicano il senso di marcia? Che vergogna! Una cosa pericolosissima. Ma chi è il "genio" che l'ha progettata e realizzata?”
· Direttore Gennaro Savio – www.pcimlischia.blogspot.com

lunedì 8 novembre 2010

GRAVISSIMO INCIDENTE STRADALE IN PIAZZA ANTICA REGGIA A ISCHIA: MA LA ROTONDA AL BUIO E' A NORMA? - IL VIDEO-DENUNCIA DI PCIML-TV

GRAVISSIMO INCIDENTE STRADALE A ISCHIA: MA LA FIORIERA-ROTONDA BUIA E' A NORMA?

E’ normale che di notte non sia illuminata? Che tutt’intorno non vi siano dispositivi luminosi come i segnali catarifrangenti e le classiche frecce che ne indichino il senso rotatorio o il senso di marcia? E’ normale che parecchi massi si siano staccati dalla base e alcuni di essi risultino più sporgenti verso la strada? E’ normale che sulla strada ogni qualvolta piove ci finisca la terra di cui è ricolma la fioriera rendendo scivoloso il selciato? E infine, la fioriera in questione non è troppo grossa per una piazza ristrettasi dopo l’ampliamento dei marciapiedi? Domande, queste, che rivolgiamo pubblicamente al Sindaco di Ischia, l’Ingegnere Giuseppe Ferrandino. Intanto il Consigliere comunale Giovanni Sorrentino, che nei mesi scorsi aveva presentato un’interrogazione al Sindaco di Ischia sottolineandone la pericolosità per la pubblica incolumità, poche ore prima del grave incidente che ha colpito due giovanissimi centauri, era stato testimone diretto di un altro incidente verificatosi nello stesso punto, proprio sul bordo della fioriera-rotonda di piazza Antica Reggia e che ha visto coinvolto un pullman di linea rimasto letteralmente intrappolato tra la fioriera e una macchina in sosta.
di Gennaro Savio*
La drammatica notizia lanciata dall’Ansa, ha fatto rapidamente il giro delle redazioni giornalistiche dei giornali e delle televisioni regionali. Nel Comune di Ischia domenica mattina 7 novembre 2010, intorno alle ore quattro, una coppia di ragazzi giovanissimi in sella a un motociclo, è stata protagonista di un drammatico incidente stradale. Piazza Antica Reggia il teatro del terribile impatto. Il motociclo, probabilmente che proveniente da piazza degli Eroi si dirigeva verso il porto, avrebbe impattato contro uno dei tanti massi che compongono la base della rotonda che si trova proprio al centro della piazza e i due centauri sarebbero stati catapultati a circa venti metri di distanza dal luogo dell’incidente riportando gravi ferite e ora sono ricoverati in gravissimi condizioni. Solo per puro caso, come Redazione di PCIML-TV, siamo venuti a conoscenza che pochissime ore prima, intorno alle ore 23.30, nello stesso punto, sul bordo della stessa rotonda, seppur con modalità del tutto diverse, si era verificato un altro incidente. A causa della presenza di un’auto parcheggiata accanto al marciapiede, un pullman di linea è rimasto letteralmente bloccato tra la rotonda e l’auto in sosta e almeno un masso si sarebbe staccato dalla fioriera. Uno dei testimoni di questo episodio è stato il Consigliere comunale Giovanni Sorrentino che in quel momento si trovava proprio in piazza Antica Reggia: “Ieri sera, ci ha dichiarato Sorrentino, si sono verificati due incidenti a distanza di poche ore. Un pullman è rimasto bloccato, non è riuscito a passare ed è finito sull’aiuola staccando alcuni massi”.
A detta di molti, nei pressi di questa rotonda realizzata circa due anni fa, si sarebbero verificati altri incidenti stradali. A questo punto quello che ci chiediamo preoccupati è questo: ma la fioriera-rotonda di piazza Antica Reggia è a norma? Noi con le nostre telecamere l’abbiamo filmata sia di giorno che di notte e ci sono alcune domande che vogliamo rivolgere pubblicamente al Sindaco Giuseppe Ferrandino e ai Dirigenti dell’Ufficio Tecnico di Ischia. E’ normale che di notte non sia illuminata? Che tutt’intorno non vi siano dispositivi luminosi come i segnali catarifrangenti e le classiche frecce che ne indichino il senso rotatorio o il senso di marcia così come avviene sulle fioriere di questo tipo? E’ normale che parecchi massi alla base si siano staccati e alcuni di essi risultano più sporgenti verso la strada? E’ normale che sulla strada ogni qualvolta piove ci finisca la terra di cui è ricolma la fioriera rendendo scivoloso il selciato? E infine, la fioriera in questione non è troppo grossa per una piazza ristrettasi dopo l’ampliamento dei marciapiedi? Proprio sulla pericolosità di questa fioriera-rotatoria, nei mesi scorsi il Consigliere Giovanni Sorrentino aveva presentato un’interrogazione al Sindaco sottolineandone la insicurezza per la pubblica incolumità. Chissà se dopo il grave incidente la fioriera-rotanda subirà qualche variazione. Intanto il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista chiede con forza che con la massima urgenza la rotonda di piazza Antica Reggia venga notevolmente ristretta, illuminata e dotata dei necessari dispositivi luminosi come i segnali catarifrangenti e delle frecce che ne indichino il verso rotatorio o il senso di marcia.
· Direttore di PCIML-TV – www.pcimlischia.blogspot.com

LE IMMAGINI SPETTACOLARI DELLA MAREGGIATA DI FORIO NEL VIDEO ESCLUSIVO DI PCIML-TV

IL FASCINO DI MADRE NATURA NELLE SPETTACOLARI IMMAGINI DEL MARE IN TEMPESTA SULL'ISOLA D'ISCHIA

di Gennaro Savio*
Nel Golfo di Napoli, così come i metereologi avevano ampiamente previsto per oggi lunedì 8 novembre 2010, c’è stato un improvviso peggioramento delle condizioni meteo marine. Aliscafi e traghetti da e per le Isola, sono fermi da ore. A Forio, uno dei sei Comuni dell’isola d’Ischia, con le telecamere di PCIML-TV abbiamo ripreso i momenti salienti di una mareggiata impressionante con onde alte svariati metri e ne abbiamo fatto un suggestivo servizio giornalistico video. Tutta la costa è flagellata dal forte vento e dal mare in tempesta. Stupendo il colpo d’occhio che offre la Baia di San Francesco con le onde che in lontananza quasi si confondono con la storica e caratteristica Chiesa del Soccorso. Su via Giovanni Mazzella, lungo la costa che porta dritto, dritto alla Baia di Citara, le onde si infrangono con inaudita violenza sui tanti scogli naturali che caratterizzano una delle passeggiate più belle dell’isola Verde. Impressionanti anche le onde che sbattono sul molo del porto foriano e che danno vita a uno spettacolo senza pari. Intanto per le prossime ore è previsto un ulteriore peggioramento delle condizioni meteo marine in Campania.

· Direttore di PCIML-TV – www.pcimltv.blogspot.com

sabato 6 novembre 2010

A ISCHIA PONTILE ARAGONESE DISSESTATO E IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE OBSOLETO E PERICOLOSO: COSA SI ASPETTA AD INTERVENIRE? IL MORTO?

L'IMPIANTO DELLA PUBBLICA ILLUMINAZIONE OBSOLETO E PERICOLOSO SUL PONTILE DI ISCHIA PONTE NEL FOTO-SERVIZIO DI GENNARO SAVIO

A preoccupare di più è proprio l’impianto della pubblica illuminazione che presenta alcuni lampioni completamente arrugginiti dalla salsedine del mare, portalampade cadenti che sono state fissate con del ferro filato, lampadine mancanti, asole di metallo che sono state sostituite da guaine di gomma, pezzi di plastica o addirittura con del nastro adesivo isolante e che in alcuni casi presentano cavi elettrici che si intravedono dalle fessure aperte e, dulcis in fundo, la protezione in vetro di alcuni lampioni, tra l’altro ben funzionanti, è completamente spaccata e pericolosi pezzi di vetro taglienti rimasti in bilico, potrebbero cadere giù in qualsiasi momento e ferire i pedoni: che vergogna! Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista ne chiede l’immediata messa in sicurezza.
di Gennaro Savio*
Passate la paura e l’apprensione, ora a Ischia Ponte si contano i danni provocati dalla mareggiata del 1° novembre 2010 quando, per l’ennesima volta, a causa della mancanza di scogliere a difesa dell’abitato che nessuna Amministrazione comunale negli ultimi decenni ha avuto la volontà politica e amministrativa di far realizzare nonostante le promesse e gli inganni elettorali, l’antico Borgo di Celsa è stato letteralmente invaso dall’acqua del mare le cui onde con prepotenza e violenza si sono infrante per due giorni contro le pareti dei palazzi che affacciano sul piazzale Aragonese. In questi giorni sono ancora evidenti i disagi e le problematiche provocate dal mare in tempesta. Il piazzale antistante il maestoso Castello Aragonese è ricolmo di sabbia e non mancano neppure i cumuli di alghe. All’interno del negozio di Lucio Bassi, le cui pareti sono state sommerse da ben 70 centimetri d’acqua nella quale per giorni è galleggiato di tutto, dalla merce a intere confezioni di prodotti da vendere, si tirano fuori gli ultimi secchi d’acqua dopo che ieri i Vigili del Fuoco avevano provveduto a pompare all’esterno del negozio il grosso dell’acqua marina penetrata nel corso della mareggiata. Ma a Ischia Ponte ad aver subito danni seri e preoccupanti, c’è anche il pontile Aragonese. La violenza del mare ha letteralmente indebolito il già provato tratto di ponte che si trova a due passi dall’ingresso del Castello, con i basoli che sono stati scaraventati a mare. Naturalmente per quanto concerne i danni subiti dal pontile, bisogna immediatamente correre ai ripari, prima che sia troppo tardi, e metterlo in sicurezza rafforzandone le mura portanti e sistemando al loro posto i basoli finiti in acqua. Nel mentre eravamo intenti a riprendere con la nostra telecamera le immagini del pontile danneggiato, siamo rimasti basiti nell’osservare lo stato di assurdo e vergognoso abbandono e pericolo in cui versa l’impianto di illuminazione presente sul caratteristico ponte. Lampioni completamente arrugginiti dalla salsedine del mare, portalampade cadenti che sono state fissate con del ferro filato, lampadine mancanti, asole di metallo che sono state sostituite da guaine di gomma, pezzi di plastica o addirittura con del nastro adesivo isolante e che in alcuni casi presentano cavi elettrici che si intravedono dalle fessure aperte e, dulcis in fundo, la protezione in vetro di alcuni lampioni, tra l’altro ben funzionanti, è completamente spaccata e pericolosi pezzi di vetro taglienti rimasti in bilico, potrebbero cadere giù in qualsiasi momento e ferire i pedoni che quotidianamente a migliaia attraversano il suggestivo pontile. Cosa si aspetta a rimuovere quei pezzi di vetro e, soprattutto, cosa si aspetta a mettere in sicurezza l’obsoleto impianto della pubblica illuminazione sul pontile Aragonese reso ancora più pericoloso dalla presenza del mare le cui onde, durante le mareggiate, finiscono per sbattere anche sui lampioni? Si aspetta il ferito, o peggio ancora il morto come accaduto a Sant’Angelo col decesso del piccolo Alessio Ucciero morto fulminato da un faretto elettrico della pubblica illuminazione? Ci vogliamo augurare che la denuncia giornalistica di PCIML-TV sortisca l’effetto sperato e si provveda ad horas alla messa in sicurezza dell’impianto della pubblica illuminazione sul pontile aragonese. Diversamente, se ciò non dovesse avvenire e dovesse malauguratamente verificarsi qualche incidente, di sicuro nessuno potrà dire “io non sapevo”. Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, in merito all’obsoleto impianto di illuminazione presente ai piedi del Castello aragonese, sollecita l’Amministrazione comunale di Ischia guidata dal Sindaco-Ingegnere Giuseppe Ferrandino ad intervenire con la massima urgenza.
• Direttore di PCIML-TV – www.pcimltv.blogspot.com

giovedì 4 novembre 2010

ORA NEL TUNNEL DELLA SOPRAELEVATA E’ BUIO PESTO, SI SONO FULMINATE ANCHE LE ULTIME TRE LAMPADE FUNZIONANTI: CHE VERGOGNA! - NUOVO VIDEO DI PCIML-TV

ORA NEL TUNNEL DELLA SOPRAELEVATA E’ BUIO PESTO, SI SONO FULMINATE ANCHE LE ULTIME TRE LAMPADE FUNZIONANTI: CHE VERGOGNA!

Vista l’insensibilità e l’incapacità del sempre più affiatato duo “provincialotto” De Siano-Ferrandino, il primo video-denuncia realizzato in merito da PCIML-TV è stato inviato al Presidente e all’Assessore al ramo della Provincia di Napoli, al Ministro delle Infrastrutture e per conoscenza alla Presidentessa dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada nella speranza che finalmente qualcuno intervenga.

di Gennaro Savio*

Nei giorni scorsi, come Redazione di PCIML-TV, avevamo realizzato un dettagliato servizio giornalistico di denuncia circa la mancanza di luce artificiale all’interno della galleria della sopraelevata di Ischia, la prima venendo dal Porto, la più lunga e la più pericolosa delle due che si trovano alle estremità di quella che da sempre viene definita la “strada della morte” a causa dei tantissimi incidenti mortali che negli anni l’hanno vista triste protagonista. Mostrammo le eloquenti immagini delle lampade fulminate, ben ventiquattro su ventisette. La cosa incredibile è che negli ultimi giorni si sono fulminate anche le ultime tre lampade funzionanti e ora in quel tunnel è proprio buio pesto: assurdo! Dinanzi all’insensibilità politica e amministrativa del duo “provincialotto” De Siano-Ferrandino, che a circa dieci giorni di distanza dalla nostra denuncia giornalistica non è stato capace neppure di far ripristinare la luce artificiale all’interno della galleria ed essendo la situazione peggiorata nelle ultime ore, ho personalmente inviato le immagini del tunnel completamente buio al Presidente e all’Assessore al ramo della Provincia di Napoli, al Ministro delle Infrastrutture e per conoscenza alla Presidentessa dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada per chiedere, ad ognuno per le proprie competenze e responsabilità, l’immediata sostituzione delle lampade fulminate all’interno del tunnel e la realizzazione dell’indispensabile impianto di illuminazione pubblica lungo tutta la sopraelevata, strada che non possiamo più consentire di tenere al buio. Sull’argomento, nei giorni scorsi ho avuto un colloquio telefonico proprio con la Dott.ssa Giuseppa Cassaniti Mastrojeni, Presidentessa dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada la quale ha garantito l’interessamento della sua Associazione per questa che sicuramente rappresenta una delle tante vergogne sociali che si verificano quotidianamente sulle strade Italiane dove gli incidenti stradali, oltre che per la responsabilità di chi guida, molto spesso sono causati dalle strade poco sicure. I dati relativi ai morti e ai feriti che ogni anno si registrano in Italia a causa degli incidenti stradali, equivalgono a un vero e proprio bollettino di guerra: settemila morti, trecentomila feriti ed oltre ventimila disabili gravi. Per la cronaca, ricordiamo che nei decenni la pericolosità della sopraelevata è stata oggetto di assurde strumentalizzazioni elettorali fatte da candidati vari che pur di prendere voti non si facevano scrupolo di garantire la messa in sicurezza della “strada della morte”. L’ultima promessa in tal senso risale a circa un anno fa quando, nel corso delle elezioni provinciali, sia Giuseppe Ferrandino del cosiddetto centrosinistra - tra l’altro anche Sindaco di Ischia – che Domenico De Siano del reazionario centrodestra, entrambi eletti nel Consiglio provinciale, promisero il loro impegno per la sua messa in sicurezza. A tutt’oggi, però, possiamo solo constatare che non solo non è stato fatto nulla in tal senso ma che il duo De Siano-Ferrandino – un duo politicamente sempre più affiatato nel difendere da un lato gli interessi delle potenti lobby economiche dell’Isola e dall’altro nel penalizzare gli interessi sociali delle masse popolari – non è stato capace neppure di far sostituire le lampade fulminate all’interno del pericoloso tunnel: che vergogna! Altro che “Se conto io, conti anche tu”, giusto per parafrasare ironicamente lo spot propagandistico girato l’anno scorso dall’Onorevole De Siano proprio sulla sopraelevata. Intanto Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista continuerà a chiedere con forza, oltre al ripristino della luce artificiale nel tunnel, l’immediata messa in sicurezza e illuminazione della strada più pericolosa dell’isola d’Ischia.
· Direttore di PCIML-TV –
www.pcimltv.blogspot.com