venerdì 18 gennaio 2008
mercoledì 16 gennaio 2008
martedì 15 gennaio 2008
PARTECIPATE SABATO 19 GENNAIO 2008 ORE 17.00, SALA CONSILIARE DI FORIO, ALLA CONFERENZA-DIBATTITO DEL PCIML DI DOMENICO SAVIO PER DIRITTO ALLA CASA
1. RICHIESTA A TUTTI I GRUPPI PARLAMENTARI DI MODIFICARE LA LEGGE 24 NOVEMBRE 2003 N.326 PER CONSENTIRE L’APPLICAZIONE DEL TERZO CONDONO EDILIZIO ANCHE NELLE AREE SOGGETTE A VINCOLO PAESISTICO E AMBIENTALE INTEGRALE, COME L’ISOLA D’ISCHIA, LIMITATAMENTE AGLI ILLECITI EDILIZI DI NECESSITA’.
2. Affermazione del diritto costituzionale alla casa per i senza tetto – compreso quelle famiglie che pur avendone la possibilità economica non hanno voluto trasgredire la normativa urbanistica vigente – mediante la realizzazione dell’edilizia economica e popolare, legge 18 aprile 1962 n.167.
3. Blocco dell’abusivismo edilizio mediante lo sblocco dell’edilizia di recupero e di adeguamento legalmente consentita e mettendo fine al vincolo integrale imposto autarchicamente sul territorio isolano. Lotta spietata a ogni forma di abusivismo speculativo-affaristico.
4. Mettere fine al potere discrezionale e discriminatorio della Soprintendenza sull’edilizia pubblica e privata.
5. Le leggi di condono edilizio costituiscono una legislazione straordinaria e speciale che dev’essere sottratta al potere autarchico della Soprintendenza ai beni paesistici e ambientali. La competenza del parere ambientale deve passare integralmente ai Comuni.
CONFERENZA-DIBATTITO
Sabato 19 gennaio 2007 ore 17,00 nella Sala del Centro
Polifunzionale comunale di FORIO in via Sant’Antonio Abate
INTERVERRANNO
Prof. Antonio Pasquale Arturo - Notaio
Avv. Lorenzo Bruno Molinaro - Amministrativista
Rag. Domenico Savio - Segretario del P.C.I.M-L.
Tutti i Cittadini dell’Isola sono invitati a partecipare, Essi potranno intervenire nel dibattito oppure porre dei quesiti ai Conferenzieri.
venerdì 11 gennaio 2008
martedì 8 gennaio 2008
QUESTA MATTINA ALLA DISCARICA DI PIANURA DOMENICO SAVIO HA PORTATO LA SOLIDARIETA' DEL PCIML AI CITTADINI IN LOTTA E CHIESTO L'ARRESTO DI BASSOLINO

Per la malagestio della spazzatura in Campania
DOMENICO SAVIO: ”LA MAGISTRATURA ARRESTI BASSOLINO E LA SUA GIUNTA”
Stamattina una delegazione del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, guidata dal suo Segretario generale Domenico Savio si è recata sui posti di blocco popolare di accesso alla discarica di Pianura ed ha partecipato alla conferenza stampa delle ore 12,00 per portare la solidarietà fraterna, leale, concreta, di classe e rivoluzionaria ai compagni, ai lavoratori e ai cittadini tutti della circoscrizione di Pianura e dei Comuni di quarto e di Pozzuoli, Cittadini impegnati in una dura lotta contro la riapertura della discarica di Pianura.
Riaprire quella discarica, che per circa 50 anni è stata ricettacolo di rifiuti nocivi e non campani e provenienti dalle regioni del nord e persino dai paesi europei, significherebbe commettere un vero crimine contro l’ambiente, lo sviluppo socio-economico dell’area e, principalmente, contro la salute dei cittadini, già pesantemente segnati da malattie e decessi. Per la soluzione del problema il PCIML dichiara la sua ferma opposizione alle discariche e ai bruciatori – detti anche termovalorizzatori, gassificatori o dissociatori molecolari, processi di trattamento della spazzatura che comunque diffondono nell’atmosfera diossina o nano-particelle che causano malattie e morte alle popolazioni interessate – e propone la raccolta differenziata porta a porta e la sua totale riconversione e recupero, anche perché le risorse del mondo non sono infinite per le future generazioni. La responsabilità del dramma della spazzatura che si è creato in Campania è da attribuire interamente al potere borghese regionale e nazionale di centrodestra e di centrosinistra, oltre al sistema economico capitalistico dove il profitto e gli affari vengono prima della salute e dell’esistenza degli uomini. E’ vergognoso che le istituzioni responsabili anziché ascoltare le ragioni dei cittadini mandi le forze dell’ordine a bastonarli. Siamo dinanzi ad un’autentica dittatura politica che ci ricorda tristemente quella del ventennio fascista. La gravità della situazione è anche il risultato ignobile di una corruzione generalizzata – corruzione che significa clientelismo, favoritismo, nepotismo, consulenze e appalti d’oro discutibili, incarichi vari e assunzioni nominative di persone legate ai partiti di potere – perché oramai pervade le istituzioni pubbliche, così il voto dei cittadini viene condizionato e falsificato per garantirsi la continuità dell’occupazione e della spartizione del potere.
Nell’intervento alla conferenza stampa, organizzata dal movimento di lotta contro la riapertura della discarica di Pianura Domenico Savio, tra l’altro ha tuonato: “La Magistratura arresti Bassolino e la sua giunta per le gravi responsabilità politiche e istituzionali nella gestione della spazzatura e per il disastro ambientale che hanno causata all’intera regione Campania”.
Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista nel rinnovare la sua solidarietà di classe e rivoluzionaria ai cittadini in lotta, continuerà la sua battaglia politica a difesa della salute dei cittadini e per la vivibilità del loro ambiente sociale. Una battaglia che condurrà contro qualsiasi ipotesi di realizzazione nell’isola d’Ischia del paventato e nocivo dissociatore molecolare.
lunedì 31 dicembre 2007
MESSAGGIO AUGURALE DI DOMENICO SAVIO, SEGRETARIO GENERALE DEL P.C.I.M-L., PER IL NUOVO ANNO 2008
MONDO INTERO ALLA SUA RIVOLUZIONE SOCIALISTA!
LA RIVOLUZIONE SOCIALISTA PURTROPPO NON E’ VICINA, MA NEPPURE LONTANA SE LE MASSE LAVORATRICI SI CONVINCERANNO DELLA SUA NECESSITA’, ATTUALITA’ E FATTIBILITA’!
In Italia la situazione politica e sociale non è diversa. L’anno che si chiude ha visto un impoverimento generalizzato delle masse popolari, ma non ancora tale da spingerle alla riflessione di classe, alla ribellione e all’imposizione dei propri diritti e bisogni sociali: a soffrire di più sono stati i disoccupati, i pensionati, i lavoratori dipendenti e i precari; la disoccupazione reale dei lavoratori italiani, specialmente dei giovani e delle donne, è in fase di crescita, mentre i padroni sanguisughe preferiscono assumere i lavoratori immigrati che possono più agevolmente sfruttare e sottopagare: dobbiamo batterci affinché ai nostri fratelli lavoratori extracomunitari siano riconosciuti gli stessi diritti legislativi e sindacati dei lavoratori del nostro paese e di quelli comunitari; i salari, gli stipendi e le pensioni sono letteralmente e costantemente falcidiati dal continuo aumento del costo della vita: le elemosine propagandate dal governo capitalistico Prodi le rilanciamo al mittente, perché i lavoratori non sono stupidi e non accettano l’obolo in cambio del diritto negato ad un’esistenza dignitosa; nelle fabbriche, nelle campagne e negli uffici lo sfruttamento padronale è bestiale e repressivo della dignità umana; la precarietà del lavoro, specialmente delle donne e dei giovani, ha toccato livelli di malvagità non più tollerabili; le morti bianche sul lavoro hanno raggiunto cifre impressionanti, gli industriali, gli agrari e le aziende edili mostrano tutto il proprio disprezzo per i lavoratori anteponendo l’ignobile profitto alla sicurezza della vita: basta con le chiacchiere dei governi di centrodestra e centrosinistra, basta con le passerelle dei ministri ai funerali dei lavoratori assassinati dai padroni, basta con questo sistema sociale di morte, prima la sicurezza e poi il lavoro, prima la garanzia della vita e poi lo sporco guadagno dei capitalisti nazionali e multinazionali; in questo momento un pensiero fraterno e di concreta solidarietà lo rivolgiamo a tutte le vittime del lavoro di ieri e di oggi - e, in particolare, ai sette morti della ThyssenKrupp di Torino – e alle loro famiglie: a questi fratelli caduti sul fronte della lotta al barbaro sistema capitalistico e della sopravvivenza umana noi giuriamo, al momento storico opportuno, vendetta di classe e rivoluzionaria; nelle fabbriche, nelle officine, nelle aziende agricole industriali e negli uffici aumentano i ritmi già elevati di lavoro procurando ai lavoratori stress, malattie varie e maggiori pericoli di infortuni; i contratti nazionali di lavoro vengono rinnovati solo dopo anni dalla scadenza causando un ulteriore aggravamento delle già drammatiche condizioni di vita delle famiglie lavoratrici: responsabili di questo vergognoso ritardo sono il governo padronale e i sindacati di regime, tutti al servizio degli affari della classe imprenditoriale sfruttatrice; lo Stato capitalistico italiano, anche in spregio alla Costituzione borghese, rimane uno Stato di aggressione e di guerra al guinzaglio degli affari del dell’imperialismo americano ed europeo; il potere politico padronale dell’Italia, di centrodestra e centrosinistra-falsi partiti comunisti, dal governo centrale a quello dei comuni passando per le regioni, le province, le comunità montane e le aziende speciali o miste tra pubblico e privato, compreso il settore delle consulenze esterne, delle assunzioni nominative e degli appalti, è letteralmente pervaso, legalmente o illegalmente, da una vergognosa corruzione derivante da una gestione clientelare, nepotistica, elettoralistica e di privilegi della cosa pubblica, corruzione che condiziona e falsifica gravemente e in modo determinante anche il risultato elettorale, che consenta alla casta al governo ai vari livelli istituzionali di continuare a occupare e spartirsi il potere, oltre a coprire di infamia la già ingannevole democrazia dello Stato borghese. Il governo di centrosinistra - sostenuto pure dai falsi partiti comunisti della Rifondazione e dei Comunisti Italiani o Cosa Rossoverde in gestazione -, come previsto e al pari del precedente governo di centrodestra, si è rivelato un ottimo consiglio di amministrazione degli affari del capitalismo e dell’imperialismo italiani: ai padroni il vitello d’oro, ai lavoratori l’aumento della tasse e del costo della vita, la diminuzione, con l’incremento dell’addizionale Irpef regionale e comunale, dei salari, degli stipendi e delle pensioni e la disperazione di non poter più vivere! Questo governo ha trasferito un’enorme ricchezza pubblica alle aziende, mentre, complessivamente, ha aumentato le tasse alla povera gente: vergogna! Ecco perché prima lo mandiamo a casa e meglio sarà per tutti gli italiani e a chi ci rinfaccia il pericolo del ritorno di Berlusconi noi rispondiamo a muso duro che Prodi e Berlusconi sono due facce del medesimo sistema di sfruttamento e di immiserimento capitalistico. Il riscatto e la rinascita sociale del nostro popolo, in particolare della classe lavoratrice, sta solo nell’organizzazione politica e nella lotta di classe quotidiana per il socialismo!
Intanto il capitalismo ha imparato a resistere alle sue crisi programmate e orientate – ma prima o poi non riuscirà a salvarsi da una crisi generalizzata di sovrapproduzione e di cessata espansione dei mercati e quando la lotta intercapitalistica per la sopravvivenza diventerà spietata e, dunque, implosiva – e distrutte le risorse del nostro pianeta già pensa di sfruttare quelle dell’universo e di altri pianeti, dunque la razza padrona ha ambizioni interplanetarie, ma sconfitta dalla società socialista sulla Terra tutte le altre ramificazioni cadranno come rami secchi. Sciaguratamente nelle masse popolari sopravvive ancora l’illusione, volutamente ingenerata dal potere dominante, che questo sistema di sfruttamento e di rapina può essere migliorato e finanche umanizzato. Tale errato convincimento porta la stragrande maggioranza degli sfruttati e degli umiliati a sostenere i partiti politici borghesi, compreso quelli falsamente comunisti, e i sindacati di regime disertando, invece, l’impegno e la lotta di classe per costruire l’avvenire socialista. Di qui l’attuale, evidente solitudine della lotta politica dei coerenti comunisti marxisti-leninisti. Ma non dobbiamo scoraggiarci né tanto meno arrenderci, perché in tal caso saremmo dei cattivi rivoluzionari, verremmo meno agli insegnamenti dei nostri Maestri e renderemmo un ignobile servizio ai nostri nemici di classe. Attualmente per i marxisti-leninisti la situazione politica è drammatica, ma non deve impressionarci, non deve fiaccare la nostra tempra di rivoluzionari e di educatori del marxismo-leninismo. La società umana superiore del socialismo prima e del comunismo dopo non viene da un momento all’altro, non si improvvisa e nessuno ce la regala, essa sarà il risultato di una lunga e dura lotta di classe, anche secolare, di un impegno e di una lotta intergenerazionali, nessuno pensi di poterla realizzare necessariamente nell’arco della propria esistenza, occorre seminare oggi, in termini di assimilazione e di divulgazione dei principi del marxismo-leninismo, per realizzare domani il passaggio dal capitalismo al socialismo. Deve confortarci la certezza che la morte del dannato sistema capitalistico è scritta nella legge scientifica della natura, nel materialismo e nell’esperienza storici dell’umanità. La certezza della futura società socialista è sancita nel processo di emancipazione del genere umano, un processo che avanza ineluttabilmente dall’inferiore società padronale alla superiore società comunista.
Il problema centrale per la ripresa del cammino dei popoli verso il socialismo è quello di elevare la soggettività di classe e rivoluzionaria, cioè marxista-leninista, nelle masse popolari. Questa che viviamo non è una fase rivoluzionaria, perché non è una fase di crisi devastante del sistema economico capitalistico e perché la
soggettività di classe nelle masse lavoratrici e tra i giovani operai e studenti è bassissima. Possiamo affermare che l’attuale è la fase di costruzione della soggettività di classe, ovvero del passaggio della classe lavoratrice da classe in sé a classe per sé, passaggio che al momento opportuno sarà determinante per la vittoria della rivoluzione socialista e per sconfiggere definitivamente le forze della controrivoluzione borghese. Occorre che l’avanguardia della classe lavoratrice, che pure esiste anche se debole e divisa, si costituisca in reparto avanzato della rivoluzione socialista, o meglio in Partito autenticamente di classe e rivoluzionario, ovvero di natura bolscevica. Al momento in Italia questo particolare Partito della rivoluzione e del socialismo già esiste ed è il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista (P.C.I.M-L.), che ho l’onore di rappresentare, un Partito coerentemente strutturato secondo le indicazioni di Lenin e Stalin, forgiato alla scuola del marxismo-leninismo e graniticamente educato al pensiero e l’opera dei nostri grandi Maestri del proletariato internazionale Marx, Engels, Lenin e Stalin, pur avendo ben presente che la dottrina comunista, la teoria e la prassi, assieme alla strategia e alla tattica, sono di natura scientifica in contrapposizione a qualsiasi forma di dogmatismo. E non potrebbe essere diversamente, visto che i principi comunisti scaturiscono dalla legge naturale scientifica del materialismo dialettico e storico. Realmente il P.C.I.M-L. è ancora un modesto Partito, così come lo sono tutti gli altri partiti autenticamente marxisti-leninisti del mondo, ma la ragione non sta nella linea politica, che è coerente coi principi del marxismo-leninismo, quanto nella presente scarsa coscienza di classe delle masse lavoratrici, nell’opera devastante del revisionismo vecchio e nuovo, dell’opportunismo, del rivoluzionarismo, del sindacalismo padronale, del movimentismo borghese e nelle, appunto, condizioni oggettive sociali non rivoluzionarie. Possiamo dire che questa è prevalentemente la fase dell’educazione di classe dei lavoratori, di formazione di nuovi quadri dirigenti di professione, di consolidamento progressivo delle posizioni e di preparazione alla conquista del potere.
Compagni e lavoratori tutti d’Italia e del mondo intero, oggi soffriamo molto alla constatazione che ai nostri sovrumani sforzi di lavoro politico quotidiano non corrisponde un adeguato consenso e sostegno del proletariato, ma non dobbiamo disperarci, perché il momento della Rivoluzione e la costruzione della Società Socialista dipendono da vari fattori sociali oggettivi e soggettivi e quando questi convergeranno sarà l’alba della vittoria e l’inizio di una nuova epoca, questa volta perpetua, del socialismo prima e del comunismo dopo. Sarà un’epoca di civiltà superiore e collettiva che l’umanità non ha mai conosciuto. Deve darci coraggio la certezza scientifica che la verità è dalla nostra parte e che la storia futura è con noi e ci appartiene. E’ con tali certezze e passione di lotta di classe e rivoluzionaria che formulo, a nome del Comitato Centrale del P.C.I.M-L., al proletariato italiano e a quello di tutti i paesi della Terra l’augurio fraterno e affettuoso affinché l’anno 2008 ci faccia fare un passo in avanti sulla via maestra della Rivoluzione e del Socialismo.
PER IL NUOVO ANNO 2008
AUGURI COMUNISTI!
AUGURI DI LOTTA DI CLASSE!
AUGURI DI VITTORIE PER IL P.C.I.M-L.!
AUGURI DI MORTE PER IL CAPITALISMO!
AUGURI DI LIBERAZIONE PER I POPOLI OPPRESSI DALL’IMPERIALISMO!